Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 754
RAGUSA - 12/12/2011
Attualità - Sit - in di protesta davanti al palazzo della Prefettura su iniziativa di Cgil, Cisl e Uil

Ragusa dice no a manovra "Salva Italia" lacrime e sangue. E´ mobilitazione anche in provincia

Annunciata la mobilitazione generale di tutta la provincia per il prossimo 14 gennaio a sostegno della vertenza Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Anche Ragusa ha detto no alla manovra "salva Italia" di Mario Monti. Un sit – in di protesta (nella foto), protrattosi per tre ore, si è tenuto davanti al palazzo della Prefettura con la partecipazione degli iscritti a Cgil, Cisl e Uil che dopo tanto tempo sono tornate a manifestare insieme.

La piattaforma sindacale ed i rilievi della triplice sindacale alla manovra sono indicati in un documento unitario: «La manovra non risponde ai criteri di rigore, equità e crescita perché a pagare sono sempre i lavoratori e i ceti medi su cui ricade pesantemente, il blocco della rivalutazione delle pensioni, l’aumento della tassazione della prima casa, l’aumento dell’addizionale regionale Irpef, dell’Iva e delle Accise sui carburanti.

Dall’altro si registra l’assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi dei lavoratori, pensionati e delle famiglie che rischia di accentuare la recessione. La proposta è univoca per superare l’impasse: necessario tassare i grandi patrimoni mobiliari ed immobiliari, aumentare la lotta all’evasione fiscale e al sommerso ripristinando le norme antievasione ed antielusione abolite nel 2008. E’ stato anche sottolineato come il tasso di prelievo dell’1,5% sui capitali scudati è esiguo; l’Imu non è equa in quanto non prevede fasce di quota esente sulla prima casa ad esempio da 200 a 500 euro.
Esistono solo misure per sostenere imprese banche.

Sarebbe, invece, necessario porre in essere gli sgravi fiscali per l’occupazione giovanile e femminile; deducibilità integrale Irap per la parte che grava sul costo del lavoro dipendente e assimilato.

La manifestazione prelude a quella organizzata per il 14 gennaio da tutte le organizzazioni sindacali, dalle associazioni, dal mondo della scuola e del comparto agricolo che vedrà tutta la provincia scendere in piazza per promuovere lo sviluppo della provincia.