Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 836
RAGUSA - 10/12/2011
Attualità - Un successo oltre le previsioni il convegno sull’accesso al credito

Armao a Crias: «Ragusa avrà credito imposta di 54 milioni»

Camera di Commercio piena come un uovo. Al pessimismo della crisi l’assessore all’Economia ha portato una ventata di ottimismo: «Ragusa e Trapani le migliori in Sicilia. Le imprese virtuose e dinamiche avranno benefici col credito d’imposta»
Foto CorrierediRagusa.it

La crisi economica chiama a raccolta tutti. E riempie la Camera di Commercio in ogni ordine di posti, perché il tema organizzato dall’Asi, dall’ente camerale e dalla Provincia di Ragusa è di quelli che non si possono ignorare, soprattutto quando la liquidità di denaro scarseggia e le banche concedono credito col contagocce. Tema: «Gli strumenti di accesso al credito in funzione anti-crisi». Relatori, Antonio Carullo, commissario straordinario Ircac; Roberto Cassata, direttore generale Irfis, Mario Filippello, presidente Assoconfidi Sicilia, Rosario Alescio, presidente Crias. Con gran finale di Gaetano Armao, assessore regionale all’Economica, che giunto molto tardi la sera ha recuperato il giorno con una mattinata dedicata solo ai giornalisti.

Un successo oltre l’inimmaginabile. Politici, organizzazioni di categoria, sindacati, e professionisti, consulenti e commercialisti, ovvero i tecnici a cui si rivolgono le imprese per individuare canali veloci per attingere al credito. Saluti del presidente Camera di Commercio Sandro Gambuzza, del presidente Provincia Franco Antoci, del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, dei parlamentari regionali Orazio Ragusa e Carmelo Incardona. Hanno valorizzato il dibattito i rappresentanti dei sindacati di categoria, ha moderato il giornalista Gianni Nicita.

Dalle relazione politica di Antonio Carullo e da quelle tecniche di Rosario Alescio e Roberto Cassata, è emerso che nonostante la crisi e la carenza di liquidità c’è il rischio di perdere centinaia di milioni di euro dai fondi comunitari; soldi persi che potrebbero far sopravvivere l’economia siciliana. E´ stato detto che da gennaio apriranno anche a Ragusa sportelli Ircac e Irfis per essere più vicini alle imprese.

Colpa di chi? Per Nello Dipasquale nessun dubbio: «Della politica regionale». Non è d’accordo Orazio Ragusa, deputato Udc che appoggia il governo Lombardo e che si sente «commissariato dalla Regione». «Polemiche sterili- dice- è notorio che non c’è liquidità, che questo governo ha avuto il coraggio di tagliare sprechi, che non è più tempo di consulenze». Carmelo Incardona è al riparo: «Noi il governo Lombardo non lo sosteniamo, ma siamo pronti a sensibilizzare la politica perché si rilanci l’economia». Chiuso il siparietto politico, viene fuori che la Crias ha stanziato 3 milioni di euro per le imprese vittime dell’alluvione nel messinese.

L’assessore Gaetano Armao ha portato una ventata di ottimismo. La provincia di Ragusa è con Trapani la più virtuosa come imprese. «Non ci sono rischi di perdita di soldi- ha detto- stiamo investendo in modo puntuale». Il cavallo di battaglia dell’assessore è il credito di imposta. «Ragusa tra le prime insieme a Trapani, meglio di Palermo, Messina e Catania. La Ragusa che conta 300 mila abitanti pari a un quartiere di Palermo si fa apprezzare per virtuosismi imprenditoriali».

La tabella regionale sul credito d’imposta che l’assessore porta appresso, conferma quello che dice. Ragusa ottiene un investimento pari a 54 milioni di euro a fronte di un credito richiesto pari a 19 milioni e 700 mila euro.

Sotto, la tabella completa della Sicilia
AG 25.050.092,00 -- 8.875.127,00
CL 22.220.825,00 -- 8.184.529,00
CT 139.180.598,00 -- 49.166.322,00
EN 10.949.404,00 -- 3.682.215,00
ME 96.529.490,00 -- 33.956.712,00
PA 83.765.010,00 -- 31.593.425,00
RG 53.949.585,00 -- 19.693.771,00
SR 69.786.474,00 -- 25.628.341,00
TP 74.770.031,00 -- 27.380.916,00

Totali 576.201.509,00 -- 208.161.358,00


Quali sono i requisiti per essere inseriti nell’albo delle imprese virtuose? «Essere in regola col Durc- precisa l’assessore- essere imprese dinamiche che pensano di investire per il futuro; dimostrare dinamismo imprenditoriale e, soprattutto, dichiarare di essere impresa che denuncia il racket e l’usura nei 3 anni precedenti e in futuro, pena la decadenza del beneficio».

Nella concretezza, Ragusa ha 82 imprese (su 880) che hanno progetti per inserirsi nella fetta dei 54 milioni di euro. Imprese che, se realizzeranno tutto non pagheranno imposte per 19 milioni di euro. «Ditemi se tutto questo è poco»- conclude l’assessore Armao.

Nella foto da sinistra Rosario Alescio, Gaetano Armao e Sandro Gambuzza