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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1456
RAGUSA - 07/12/2011
Attualità - I dati elaborati dal registro Tumori si riferiscono al periodo 2000 - 2004

Cura tumori: passi in avanti grazie alla prevenzione

94% di sopravvivenza per i tumori al testicolo ed alla tiroide; seguono il melanoma nelle donne (87%), prostata (85%), vescica (82% donne, 78% uomini), mammella (81.7%) e linfoma di Hodgkin (81%)
Foto CorrierediRagusa.it

Il Registro tumori dell´Azienda sanitaria di Ragusa ha presentato presso l’auditorium della Camera di Commercio i dati raccolti in un arco temporale compreso tra il 2000 e il 2004. Sembrerebbe un tempo molto lontano ma la raccolta e soprattutto l’elaborazione dei dati richiede un arco temporale abbastanza ampio.

Prendendo in esame l´attività svolta nei vent´anni di attività del Registro tumori, però, si ha il quadro complessivo dell´andamento della situazione provinciale e delle modifiche, in positivo, diventate realtà. La situazione in provincia di Ragusa per il trattamento e la cura dei vari fenomeni tumorali è migliorata ed oggi, ha detto il direttore generale Ettore Gilotta (nella foto) non è necessario affrontare i viaggi della speranza: «La fuga verso il continente – ha sottolineato Gilotta – è oggi un po´ più inutile anche se bisogna ricercare sinergie con i cosiddetti centri di eccellenza».

Nel periodo 2000-2004 gli ammalati di tumore erano circa 7.500 in tutta la provincia. Tra questi i più sfortunati possono considerarsi coloro cui sono stati diagnosticati leucemie, tumori alle ovaie, allo stomaco, al polmone o al pancreas. Gli altri hanno avuto, ed adesso hanno ancora di più, cure che assicurano una sopravvivenza a cinque anni migliore che in passato. Si parla di sopravvivenza a cinque anni perché, rappresenta un indicatore di performance del servizio sanitario nazionale».

Nel dettaglio provinciale, Tumino ha rimarcato che c´è "un netto miglioramento per i tumori urologici con il 94% di sopravvivenza i tumori meglio curati risultano quelli del testicolo e della tiroide; seguono il melanoma nelle donne (87%), prostata (85%), vescica (82% donne, 78% uomini), mammella (81.7%) e linfoma di Hodgkin (81%)e del retto in entrambi i sessi, per le neoplasie genitali maschili e del melanoma nelle donne".

Negli ultimi anni, però, «si è notato un rallentamento del miglioramento osservato negli anni precedenti nei tumori della mammella ma si registra una pressoché costante oscillazione intorno ai valori del 70% per il cancro del collo dell´utero».

La comparazione tra Ragusa ed il sud Italia e tra questo e il nord. evidenzia, tra le donne, valori superiori a Ragusa rispetto al Sud Italia per vescica, rene, tiroide, melanoma, polmone, linfomi non Hodgkin, collo e corpo utero; valori sovrapponibili per mammella, colon-retto, ovaia e pancreas; valori inferiori per leucemie, linfoma di Hodgkin, stomaco e fegato.

Tra i maschi la sopravvivenza è risultata migliore a Ragusa rispetto al Sud Italia nei tumori di vescica, tiroide, prostata e leucemie; sovrapponibili in linfomi, rene, laringe, stomaco, colon-retto, polmone e pancreas; inferiori in melanoma e fegato.