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RAGUSA - 04/12/2011
Attualità - Da tempo collaborava con l’Associazione Ragusani nel mondo

E’ morto l’artista ragusano Aramis Giuliani

Ceramista e artista poliedrico di fama internazionale. Conviveva da 10 anni con un cuore nuovo

Improvvisa scomparsa di Aramis Giuliani, artista ragusano molto conosciuto in città. Da tempo sofferente di problemi cardiaci, era riuscito a convivere con un nuovo cuore per quasi dieci anni dal trapianto. L’amore per l’arte gli offriva risorse insperate e nuova linfa per la sua rinnovata voglia di vivere, affrontando nuove sfide nella sua vita di marito e padre esemplare ma di artista sempre teso a nuove affermazioni.

Ceramista e interprete di splendide composizioni di natura morta, negli ultimi anni aveva trasferito su tegole e dipinti la sua grande capacità di leggere e raccontare il territorio ibleo, di cui faceva rivivere arti e mestieri di un tempo, oltre a squarci paesaggistici di incomparabile e suggestiva bellezza.

Da tempo collaboratore dell’Associazione Ragusani nel Mondo, le sue opere pittoriche fanno bella mostra presso diversi club di siciliani e le case di numerosi iblei residenti in tutto il mondo, creando una virtuosa rete di rapporti che lo hanno portato a allestire sue personali a Roma, Milano, Charleroi (Belgio), Clermont de l’Oise (comune francese gemellato con Chiaramonte Gulfi), e da ultimo, coronando un sogno a lungo inseguito, nelle lontane metropoli australiane di Sydney e Melbourne.

A Roma alcune sue opere sono esposte al prestigioso Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, i cui responsabili lo hanno pubblicamente insignito del Diploma d’Onore e formalmente riconosciuto come artista pittorico fedele riproduttore del paesaggio siciliano e del suo patrimonio storico.

Prossimamente avrebbe dovuto allestire una nuova mostra a Buenos Aires, dove era atteso da diverse comunità di siciliani. Numerose le mostre del capoluogo ibleo e in provincia dove le sue opere sono state esposte, e diversi gli Enti Pubblici che hanno utilizzato le splendide tegole dipinte da Aramis quali doni ed omaggi istituzionali. I suoi quadri e le sue composizioni pittoriche hanno ricevuto il plauso e le benevoli recensioni da parte di numerosi critici ed esperti di primo piano.