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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 594
RAGUSA - 21/11/2011
Attualità - I dati raccolti da Legambiente nei comuni iblei parlano chiaro

Ispica prima e S. Croce seconda per la raccolta differenziata, ma la provincia è in forte ritardo

Preoccupazioni anche per la chiusura della discarica di Ragusa tra 18 mesi
Foto CorrierediRagusa.it

Ispica prima, S. Croce seconda nella speciale classifica sulla raccolta differenziata. C’è molto da fare dunque in tutti gli altri comuni, capoluogo compreso. Lo dicono i dati diffusi da Legambiente che ha monitorato tutta la provincia. Ad Ispica il dato complessivo tocca quota 32 per cento mentre quello riferito al porta a porta sfiora il 60 per cento.

Va bene anche S. Croce che con il porta a porta ha superato il 36 per cento. Molto indietro tutti gli altri comuni che non superano la quota dell’8 per cento; Scicli, Monterosso, Acate, Vittoria e Chiaramonte. Nel capoluogo la percentuale tocca appena il 14 per cento ma la quota del porta a porta non è nota. Claudio Conti (nella foto a dx), responsabile provinciale di Legambiente teme che Ragusa possa aver abbandonato il porta a porta. In alcune zone della città infatti , dove il porta a porta è stato introdotto a maggio, sono ricomparsi i cassonetti colorati e, in alcuni casi, anche quelli per l´indifferenziato.

Legambiente mette poi in rilievo i problemi legati alla discarica; dice Claudio Conti : »Fra 18 mesi chiuderà la discarica di Ragusa, mentre Scicli non può riaprire ed a Vittoria ci sono problemi. Tutto questo mentre la Provincia non ha ancora individuato il nuovo sito. Dal momento dell´individuazione all´attivazione ci vogliono più di 18 mesi. Ecco perché anche Ragusa entrerà in emergenza».
Il Comune, da parte sua, attende che si faccia la gara d´appalto per affidare il nuovo servizio. Ma i tempi non si prospettano brevi. Anche perché le idee della Regione sono piuttosto confuse. La legge prevede che siano i consorzi tra Comuni a bandire le gare, ma un´ordinanza del presidente della Regione Raffaele Lombardo, nella qualità di commissario per l´emergenza rifiuti, ha rimescolato le carte, disponendo che venga nominato un soggetto attuatore per i capitolati e i bandi mentre l´Urega di occuperà delle gare.

Il Comune ha subito impugnato l´ordinanza. Spiega il sindaco Nello Dipasquale: «L´ordinanza ci pone forti perplessità in ordine alla legittimità ed anche criticità sotto il profilo economico. L´Ordinanza, infatti, supera a piè pari il sistema che la regione stessa aveva determinato con la legge 9». Dipasquale ha dubbi sulla possibilità del commissario di derogare dalla normativa: «Non rientra tra le ipotesi derogatorie consentite dall´ordinanza del Presidente del consiglio dei ministri».

Il sindaco, infine, parla di «intollerabile lesione delle prerogative dei comuni circa la predisposizione dei capitolati e la conseguente determinazione della spesa».