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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 1035
RAGUSA - 19/11/2011
Attualità - Il sindaco ha riunito il Tavolo dello Sviluppo a palazzo dell’Aquila

Dipasquale porta tutti da Lombardo per il piano paesistico

Il sindaco di Ragusa: "Sono fiducioso sulla possibilità di riaprire il dialogo con il presidente della Regione e quindi di riappropriarci della concertazione per garantire al nostro territorio sviluppo e futuro»
Foto CorrierediRagusa.it

Tutti uniti per (ri)modellare il piano paesaggistico sulle esigenze del territorio. Nello Dipasquale si è intestato la battaglia ed ha chiamato attorno a sé tutti i giocatori che possono giocare un ruolo in una partita che appare difficile. Il sindaco di Ragusa ha convocato il Tavolo dello Sviluppo a palazzo dell’Aquila(nella foto) e tutti hanno risposto sì a conferma di quanto sia sentito il problema in tutta la provincia.

C’erano infatti Sandro Gambuzza (presidente della Camera di Commercio), Salvatore Mandarà (ASI), Giovanni Brancati e Massimiliano Di Maria (CNA), Salvatore Battaglia (Coldiretti), Giuseppe Guglielmino (Direttore ANCE), Luca La Licata (Unione provinciale Agricoltura), Enzo Taverniti e Giusy Migliorisi (rispettivamente presidente e direttore dell’Associazione provinciale Industriali), Gianni Gulino (Commissario straordinario Confcooperative), Giorgio Bandiera (segretario provinciale della UIL), Salvatore Iurato (Fondazione Sorella Natura), Santo La Terra (Ordine degli Ingegneri), Antonio Chessari (Ordine degli Architetti), Saraceno Giuseppina (Ordine Consulenti del Lavoro), Sergio Mazzone (coordinatore di Fare Ambiente Ragusa).

L’accelerazione degli eventi è stata anche determinata dal pronunciamento del Cga che ha messo in mora la sentenza del Tar con la quale gli effetti del provvedimento elaborato da sovrintendenza e Regione venivano annullati. Nello Dipasquale ha spiegato a tutti la sua strategia ed ha trovato adesioni. Innanzitutto un incontro con il presidente della Regione Raffaele Lombardo. «Sono fiducioso – dice il sindaco - sulla possibilità di riaprire il dialogo con il presidente Lombardo e quindi di riappropriarci della concertazione per garantire al nostro territorio sviluppo e futuro».

Faranno parte della delegazione i sindaci della provincia, il presidente della Provincia, il presidente della Camera di Commercio, un rappresentante delle organizzazioni sindacali, un rappresentante degli ordini professionali tecnici, un rappresentante per ogni settore economico (artigianato, industria, commercio, agricoltura, costruzioni), un rappresentante di Fare Ambiente Ragusa e uno della Fondazione Sorella Natura, uniche associazioni ambientaliste presenti all’incontro.

Tutti concordi sulla necessità di rimodellare il piano perché quello nuovo risponda ad un modello di sviluppo nuovo come ha sottolineato Giorgio Bandiera. Attorno al tavolo di lavoro non sono mancati i dubbi e le perplessità ma è emersa la convinzione che l’interlocuzione con Lombardo per rappresentare le aspettative e le esigenze del territorio sia a questo punto fondamentale.