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RAGUSA - 16/11/2011
Attualità - Il sindacato chiede garanzie al direttore generale Ettore Gilotta

Precari Asp, la Cgil riapre la vertenza

Non sono infatti garantiti i livelli preesistenti di occupazione

La vertenza dei precari dell´Asp si riapre. La Cgil è tornata a proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori e mette nel mirino il direttore generale dell´Azienda sanitaria Ettore Gilotta, accusato di aver disatteso gli impegni, continuando a lavorare per affidare all´esterno i servizi svolti dai precari.
Angelo Tabbì, responsabile del dipartimento Salute della Cgil, npn ci sta « Da due anni in lotta i lavoratori aspettano che si trovi una soluzione definitiva che, quanto meno, garantisca i livelli di attività preesistenti».
Tabbì accusa Gilotta di dire una cosa e poi fare l´esatto opposto.

«Con la convenzione parziale l´Asp non rispettava gli impregni presi a livello regionale, proponendo la chiamata per i soli operai e lasciando fuori ausiliari e cuochi, smentendo di fatto quanto concordato col presidente Lombardo e l´assessore Russo. La delibera 1769 del 4 novembre intende esternalizzare il lavoro sinora svolto dai precari, allargando l´appalto alla ditta che attualmente svolge il compito di pulizia, igiene e sanificazione degli ambienti ospedalieri. Com´è possibile che si proceda senza nessun confronto sindacale su un tema del genere, quando ne è previsto l´obbligo? Si può considerare un "allargamento" d´appalto, quando si chiede di svolgere compiti diversi per cui l´appalto a suo tempo è stato bandito? Quali benefici ne trae l´azienda, considerato che il costo che sosterrebbe con la convenzione con Multiservizi è inferiore?».

La Cgil, a questo punto, ha chiesto un incontro urgentissimo a Palermo «per meglio chiarire e trovare una soluzione definitiva». Nel frattempo ha dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale e si prepara a indire un´altra assemblea dei lavoratori precari «per decidere – conclude Tabbì – le iniziative idonee a sostegno della vertenza».