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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 965
RAGUSA - 14/11/2011
Attualità - Martedì audizione a Palermo presso la quinta commissione Sanità

Chiusura Pronto Soccorso, il "caso Ragusa" all´Ars

Ammatuna, Di Giacomo, Ragusa e Riccardo Minardo si sono trovati tutti d’accordo sulla necessità di mantenere le strutture aperte sul territorio
Foto CorrierediRagusa.it

Martedì è il giorno della verità per l’organizzazione dei servizi sanitari in provincia. La quinta commissione sanità all’Ars tratterà quello che è ormai è definito il «caso Ragusa». In prima linea ci saranno i quattro parlamentari della provincia. Roberto Ammatuna. Riccardo Minardo, Orazio Ragusa e Pippo Di Giacomo.

I quattro deputati hanno annunciato in conferenza stampa quello che chiederanno e proporranno a proposito delle recenti disposizioni riguardanti il servizio di Pronto Soccorso che ha soppresso di fatto Scicli e Comiso dirottando le urgenze verso Vittoria e Modica. Una delle proposte è intanto la medicalizzazione delle ambulanze perché solo il medico a bordo del mezzo di soccorso è in grado di stabilire quale sia la destinazione migliore per il paziente.

Da tecnico della materia, perché medico di Pronto Soccorso, Roberto Ammatuna ha ribadito «Dal punto di vista delle norme vigenti non è possibile chiudere le due strutture perché negli ospedali di Comiso e Scicli ci sono posti per acuti. E quindi è prevista la presenza medica h24. Il piano sanitario regionale, poi, prevede che negli stabilimenti ospedalieri con Chirurgia vengano mantenuti i presidi di emergenza e Chirurgia è presente in entrambi gli ospedali».
Ammatuna proporrà dunque di utilizzare i punti di primo intervento previsti a Comiso e Scicli, all´interno dei Pta, in cui opera un medico: «Si può fare in modo che i medici del Ppi non escano dall´ospedale. In questo modo, il direttore generale si sgraverebbe del costo dei medici del pronto soccorso. Questa è solo una proposta. Altre potrebbero venirne fuori. Basta sedersi attorno ad un tavolo. Quando si discute, i problemi si possono risolvere. Non lo si può fare con i colpi di mano».
Pippo Di Giacomo ritiene che bisogna avere ad ogni il medico a bordo. Ed è su questo che la deputazione di maggioranza è pronta a confrontarsi. Fermo restando, chiarisce ancora Di Giacomo, che «i due pronto soccorso vanno mantenuti». Se questo non dovesse accadere, dopo la riunione di martedì all´Ars, «ci sarà mobilitazione. Per il 21 è già programmata – aggiunge ancora Di Giacomo – la mobilitazione da Comiso a Ragusa con un corteo di auto che raggiungerà la sede dell´Asp».

Per Riccardo Minardo l´accorpamento a Modica e Vittoria e la chiusura dei pronto soccorso di Scicli e Comiso «non può essere la soluzione, nemmeno per cercare di risparmiare e rientrare nelle previsioni del piano di rientro. Il piano sanitario non prevede la chiusura dei due servizi». Dice il parlamentare Mpa: «martedì chiederemo un intervento del presidente della Regione per cercare di ripristinare alcune cose. Noi vogliamo sederci al tavolo per concertare le cose da fare per evitare interruzioni di servizi nelle varie realtà sanitarie provinciali».

Orazio Ragusa ribadisce che i parlamentari continuano a «sostenere il territorio anche contro le indicazioni dell´assessore regionale. Siamo contro la chiusura dei pronto soccorso, perché non è pensabile sottrarre possibilità di salute. Noi vogliamo far capire a colui che è sordo di discutere insieme per migliorare la sanità iblea. Non possiamo pagare il prezzo dell´inefficienza organizzativa e della incapacità di comprendere. La realtà è che nell´Asp manca l´organizzazione, tanto è vero che le liste d´attesa sono aumentate del 40per cento».