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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1044
RAGUSA - 13/11/2011
Attualità - Piano paesaggistico: Michele Sbezzi (Territorio): "Prima capire le motivazioni del Cga"

Sovrintendente Ferrara: "Il ricorso al Cga era un dovere ma siamo pronti al dialogo"

Le sezioni ambientaliste di Ragusa, Modica e Vittoria: "La sospensiva lascia isolata una classe politica locale in gran parte ignorante, arroccata nella difesa degli interessi di pochi amici e cortigiani"
Foto CorrierediRagusa.it

Tutti pronti a ridiscutere del Piano paesaggistico; lo chiede il sindaco Nello Dipasquale, il presidente della Provincia Franco Antoci ed altri amministratori nella convinzione che si possa fare di più e soprattutto di meglio per rendere il piano più rispettoso delle esigenze del territorio.

Alessandro Ferrara, sovrintendente ai Beni culturali ed ambientali, (nella foto) è pronto a sedersi attorno ad un tavolo anche se ha accolto, e non poteva essere altrimenti, la sospensiva del Cga con grande soddisfazione. Niente polemiche tuttavia e via al dialogo.

Dice il sovrintendente Ferrara: «La sospensiva accordata dal Cga conferma la correttezza dell´operato dell´organismo di tutela, sia riguardo alla preventiva concertazione che in riferimento alla Valutazione ambientale strategica (Vas). Inoltre anche dopo l´adozione del Piano, gli organismi preposti hanno continuato a dare ascolto ed a recepire le istanze del territorio, come si sta facendo in questo momento con le contro deduzioni alle osservazioni. Siamo tutt´ora aperti a nuovi contributi, purché ovviamente in linea con le previsioni e la filosofia del Piano. Chi dice che il piano ingessi il territorio sbaglia. Le norme di salvaguardia consentono di operare, persino di costruire e di intervenire laddove lo strumento prevede che ciò si possa fare. Ed anche in questi mesi si è operato in tal senso. L´assenza del Piano, piuttosto, comporterebbe l´apposizione di vincoli davvero rigidi e spesso insuperabili, sancendo l´assoluta inedificabilità. Vi è il nodo, invero, delle "zone rossa", ma con l´adozione del Piano si potrà intervenire anche in quegli ambiti».

Il sovrintendente spiega inoltre il perché l’ufficio si è rivolto al Cga aprendo una sorta di braccio di ferro con le amministrazioni locali: «Avevamo il dovere e l´obbligo morale di opporci al ricorso al Tar presentato dai Comuni e di appellarci al Cga. Sono stati atti dovuti. Ma ribadisco, siamo stati e siamo aperti al dialogo ed a recepire i suggerimenti che migliorino effettivamente il Piano paesistico».

Nel dibattito apertosi in provincia entra anche l´associazione Territorio del sindaco Nello Dipasquale che con il presidnete Michele Sbezzi ci va cauta: "E´ ancora troppo presto, e troppo poche le notizie, perché si possa dire qualcosa di sensato. Se l´uomo della strada può forse pensare che, ancora una volta, in Italia, un giudice decide in modo apparentemente ben diverso da quello che l´aveva preceduto, e se ciò può lasciare sgomenti, bisogna ricordarsi che qualsiasi decisione di qualunque giudice va, prima di tutto, rispettata. Poi, va studiata approfonditamente, possibilmente da chi è culturalmente attrezzato per farlo. Da ultimo, può essere impugnata o accettata. Prima di quel momento, però, riteniamo che i commenti siano intempestivi e, probabilmente, inutili».
Territorio insomma si chiama fuori e preferisce riflettere senza farsi prendere dalla foga anche perchè la strada che porta alla sentenza è ancora lunga.

Le sezioni di Ragusa Modica e Vittoria di Legambiente dal canto loro cantano vittoria perché il Cga «ha fatto salva una grande opportunità per il territorio che potrà ancora contare su vaste aree di straordinaria bellezza da mantenere per le generazioni future e da mettere sul piatto dell´offerta turistica; la sospensiva lascia isolata una classe politica locale in gran parte ignorante, arroccata nella difesa degli interessi di pochi amici e cortigiani».Gli ambientalisti, infine, invocano l´annullamento in autotutela da parte della Soprintendenza delle autorizzazioni rilasciate nelle aree di tutela 1, 2 e 3.

Le reazioni alla sospensiva del Cga

Nello Dipasquale non fa drammi ed ha accolto la sentenza del Cga con molta flemma :"Era scontato che il Cga concedesse la sospensiva. Non avevo gongolato quando vincemmo il ricorso dinanzi al Tar, non mi strappo le vesti oggi. Resto convinto che, quando la questione sarà stata esaminata nel merito, i giudici amministrativi ci daranno definitivamente ragione, perché scelte calate dall´alto, sulla tesa della gente e dell´intera comunità, a mio avviso, non sono ammissibili.

Non nascondo, però, un grosso dispiacere che è quello della perdita di tempo che si continua a registrare. Noi per primi vogliamo un Piano paesistisco che detti uno sviluppo realmente sostenibile. Ed invece, malgrado i miei sforzi culminati nel pubblico ed aperto confronto, a cui presenziarono tutti gli attori interessati e che si ebbe dopo il provvedimento del Tar, si continua nel braccio di ferro. Una contrapposizione non solo inutile, ma anche assai dannosa. Al di là delle buone intenzioni, infatti, mai si è avviata una seria mediazione per giungere ad una sintesi condivisa. A farne le spese saranno proprio il territorio e la comunità che intendono crescere".

Vuole riflettere invece il presidente della Provincia Franco Antoci: "Non mi pare opportuno esprimere qualsivoglia giudizio sin quando non saranno rese note le motivazioni dell´ordinanza. Anche il nostro legale si è espresso in tal senso. In ogni caso, dovremo aspettare il giudizio di merito».

La decisione del Cga


Il Consiglio di giustizia amministrativo ha accolto il ricorso presentato dalla Regione ed ha concesso la sospensiva della sentenza del Tar, che aveva accolto il ricorso presentato dal sindaco di Ragusa che chiedeva la sospensione del Piano paesistico voluto in prima battuta dalla ex sovrintendente di Ragusa Vera Greco.

Grazie alla sentenza del Cga il piano paesistico torna in vigore in tutti i suoi effetti a tutela del patrimonio ambientale e paesistico . La sentenza del Cga non mancherà di rinfocolare polemiche e prese di posizioni tra fautori e contrari del piano paesistico e rilancia comunque la necessità da parte della politica di trovare un punto di equilibrio piuttosto che affidarsi alle sentenze della magistratura. Da questo punto di vista l’incontro annunciato da parte dei rappresentanti delle istituzioni locali con il presidente della Regione Raffaele Lombardo potrebbe essere una via d’uscita.

Fabio Granata, già assessore regionale ai Beni culturali è intervenuto subito alla notizia della sentenza del Cga: "Esprimo grande soddisfazione per la decisione del CGA. Ora subito la sua immediata e intelligente applicazione per preservare il patrimonio più grande degli Iblei :il paesaggio ambientale e culturale. Il paesaggio è un elemento indispensabile di sviluppo e identità culturale e la Sicilia e gli Iblei non possono fare passi indietro. Cultura, viticoltura, zootecnia, innovazione, agricoltura avanzata, turismo culturale trovano già e troveranno sempre più negli Iblei e nel Sudest un luogo privilegiato a condizione che sia preservato il paesaggio e l´anima dei luoghi iblei».

Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia vede nella sentenza del Cga uno spunto per le altre aree della Sicilia: »A questo punto l’iter di approvazione di tutti gli altri piani, a partire da quelli di Siracusa e delle Egadi, che si erano arenati a causa della sentenza del Tar, deve riprendere celermente».


15/11/2011 | 18.50.11
il Geometra

carissimo architetto, forse i tanti anni di studi passati lontano in una grande metropoli ti hanno fatto perdere le tracce del nostro territorio, cmq mi chiedevo ma hai letto il mio commento?? forse la troppa fretta a farci vedere che sei un vero ambientalista ti ha fatto perdere la testa...se avresti letto il mio commento io sn pienamente con la realizzazione di un nuovo piano paesaggistico, ma nn un piano come questo fatto di notte da chissà quale dirigente e funzionario regionale di passaggio che magari nn è mai stato neanche in vacanza dalle nostre parti, ma fatto da tecnici del territorio che conoscono bene quali zone tutelare. Inoltre nn è possibile che un decreto passi così senza che neanche le amministrazioni locali abbiano mai visto una bozza di questo piano. In fine volevo ricordarti che io nn ho offeso nessuna categoria professionale a differenza tua che hai offeso una categoria professionale ma tu puoi perché forse sei il PALADINO DEI MONTI IBLEI???


Si al PIANO
14/11/2011 | 18.37.34
l´architetto.. a volte lavorere nell´edilizia non significa non avere coscienza..

Ai vari geometri e a tutti quanti credono nel dar largo e lavoro ai giovani, che con grande ipocrisia scrivono su questo forum, vorrei dire che il piano non vi piace perchè finalmente vi impedisce di deturpare il paesaggio con i vostri "capolavori". Se ci fosse un pò più di cultura si capirebbe che il lavoro ci sarebbe per tutti se si recuperasse un centro storico ormai all´abbandono. Non c´è più bisogno di case, di capannoni! nè di impianti di produzione di energia in zona agricola! ragusa è diventata un´enorme orribile città fatta di periferia, qualcuno doveva impedire che geometri come voi continuassero a fagocitare la nostra campagna e, francamente l´economia legata al turismo a cui voi stessi tanto vi appellate! viva gli asinelli tra i muri a secco, ioloso, se vai in toscana e in svizzera sono sicuro ti sembreranno veramente arretrati... qualcuno vi insegni la differenza tra crescita e sviluppo.. qualcuno vi insegni un pò di coscienza per i danni che sono stati fatti negli ultimi anni..


14/11/2011 | 10.53.47
Il Geometra

parlo da tecnico che lavora nel territorio della prov di Ragusa, e che con questo nuovo piano potrà cambiare velocemnete lavoro. Questo nuovo piano è un dramma, finalmente la magistratura aveva fatto qualcosa di buono e nuovamente torna indietro con i suoi passi, nn dico che nn ci deve essere un piano che tuteli l´ambiente, ma quest´ultimo impedisce la vita edilizia del nostro territorio, un buon piano prima di avere valore, deve essere studiato insieme a tutti i tecnici del territorio, in modo da potere capire in effetti quali parti del territorio devono essere tutelate, nn si può ammettere un piano che dal oggi al domani sia in vigore, senza nessun preavviso, e fatto senza nessun criterio. Io sostengo pienamente le attenzioni del sindaco Nello Di Pasquale, forse è l´unico che ha capito che danno recherà questo nuovo piano al territorio. Poi mi chiedo, ma è possibile che leggi, decreti che aiutino i giovani nel mondo del lavoro nn vengano fatte con questa velocità, anzi nn vengano fatte per niente, invece tutte le leggi che chiudino le porte di qualsiasi speranza siano veloci come il vento???


12/11/2011 | 19.41.53
Il Comitato

Questo Piano Paesistico è in atto da diversi anni, infatti la Sopprintendenza lo applicava ancora prima di entrare in vigore. Durante tutto questo periodo vorremmo sapere quanti posti di lavoro ha creato.
Noi invece Vi possiamo dire quanti posti di lavoro ha cancellato. Noi pensiamo che prima di fare una legge è importante fare questo bilancio, fare una legge che cancella posti di lavoro è pura follia.
Vi suggeriamo di guardare in faccia a tutti quelli che che sono a favore e vogliono questo Piano Paesistico, loro parlano convinti di avere ragione, Voi mentre loro parlano chiedeteVi in Voi stessi che lavoro fanno questi. Sono tutti stipendiati, quindi per loro non cambia nulla se altri perdono il posto di lavoro.


12/11/2011 | 14.56.09
ioloso

diciamo le cose come stanno: queste bellezze paesaggistiche sono una nostra invenzione. una cazzata pazzesca.