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RAGUSA - 24/10/2011
Attualità - Nino Minardo è fiducioso ma non vuole creare false aspettative o illusioni

Decreto sviluppo autostrada: ci sono la Sr - Gela e l´aeroporto di Comiso

Per i lotti da Rosolini a Modica manca solo la firma del direttore generale dell’Anas
Foto CorrierediRagusa.it

Aeroporto di Comiso ed autostrada nel decreto sviluppo del governo Berlusconi. Il decreto prevede lo sblocco delle risorse per il Sud e le due opere entrano a pieno titolo nella lista approntata dal governo cui si sta lavorando in questi giorni. Si tratta di opere ritenute strategiche per lo sviluppo per i riflessi positivi che possono avere per l’economia di tutto il territorio.

Dice Nino Minardo che, nella sua qualità di unico deputato espresso dalla provincia in Parlamento, sta seguendo la vicenda: ««Stiamo lavorando al decreto sviluppo e spero veramente che si riesca a concretizzare, all´interno del provvedimento, l´accantonamento dei fondi necessari perché si possa finalmente procedere all´apertura dell´aeroporto di Comiso. Non voglio creare false aspettative o illusioni, ma si sta cercando ogni via possibile perché si arrivi ad un risultato concreto. Tutti conoscono le difficoltà dell´attuale congiuntura, ma non lasceremo nulla di intentato perché questo nodo possa essere districato».

C’è fiducia anche per lo sblocco dei tre tratti della Siracusa Gela (nella foto) che dovrebbe consentire di portare l’autostrada da Rosolini a Modica: «Anche nel corso dell´ultima settimana – aggiunge ancora Nino Minardo – ho avuto contatti ed ampie rassicurazioni circa il positivo percorso dell´iter in questione. In pratica, è alla firma di Settimio Nucci, dirigente generale dell´Anas, il decreto per l´appalto dello snodo che va da Rosolini sino alle porte di Modica. Ed a quanto pare, con le economie che verranno dalla futura gara d´appalto, si potrebbe ampliare l´opera sino a Scicli. In questo caso, siamo di fronte ad un investimento davvero cospicuo, circa 280 milioni di euro, che darebbe linfa vitale all´economia del territorio ed al mercato dell´occupazione.

Bisogna spingere a fondo perché si giunga all´appalto ed all´inizio dei lavori, anche per queste ragioni che, specie di questi tempi, diventano altrettanto rilevanti, rispetto all´obiettivo primario di realizzare l´infrastruttura». Attesa, invece, necessariamente più lunga per quanto concerne il raddoppio della superstrada Ragusa-Catania. Chiarisce ancora Nino Minardo «Prima dell´estate si è superato quello che si è dimostrato un ostacolo davvero difficile, ossia il placet del ministero dell´Economia, connesso peraltro non all´opera che ci interessa, ma al project financing, ossia alle modalità di finanziamento, ancora di fatto inusuale per queste colossali infrastrutture. Purtroppo, perché l´Anas possa procedere al bando di gara, che riguarderà nella prima fase, la formalizzazione della manifestazione d´interesse di altri raggruppamenti d´imprese rispetto al progetto preliminare del general contractor, occorre il visto della Corte dei conti.

Nella prima occasione ci volle quasi un anno di tempo e temo che qualche altro mese si possa ancora spendere perché quest´altro passo burocratico-amministrativo si consumi. Ovviamente, non restiamo con le mani in mano e stiamo spingendo perchè anche questo bivio possa al più presto essere superato».