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RAGUSA - 21/10/2011
Attualità - Il tema dei parcheggi in piazza Stazione è sempre attuale

"Transatlantico" in cemento edificato nel 1992 da Tumino

Lungo 300 metri, alto 7 piani. Spesa di allora 30 miliardi di lire. Dicono sia stato l’ultimo business del CAF. Poi approvarono il progetto dei parcheggi sotterranei, da poco completato. Ma Ragusa non ha ancora parcheggi: né in superficie, né sotterranei
Foto CorrierediRagusa.it

L’occhio del passante si è talmente abituato a questo transatlantico obbrobrioso (foto) in terra ferma, nel cuore della città, che quando lo costeggi a piedi o con la macchina non lo guarda nemmeno. Si vede da viale del Fante fino a piazza Stazione, la parallela di viale Tenente Lena. Ma l’occhio si gira per istinto dall’altra parte. Un serpentone di circa 300 metri di lunghezza per 7 piani d’altezza, uno scheletro di infissi, di vetri e di cemento armato vuoto e obsoleto, completato nel 1992 e da allora inutilizzato, dalla caduta della Prima Repubblica. Dicono che sia stato uno degli ultimi business che si facevano ai tempi del CAF (Craxi, Andreotti, Forlani); l’ultimo regime democratico caduto sotto i colpi di Tangentopoli prima dell’avvento del Cavaliere. Trenta miliardi, la spesa complessiva, per costruire l’agglomerato di cemento urbano in pieno centro.

Le menti-archivio della città raccontano che l’impresa edile Santo Tumino cominciò a scavare le fondamenta nel 1980, ma solo nel ‘92 il colossale edificio ha visto la luce in tutta la sua maestosità. Doveva essere adibito a parcheggi, ma anche enti pubblici come lo Scau (Servizio per i contributi agricoli unificati, sciolto nel 1995) e il Catasto, siti in via Dante, si erano interessati all’affitto. Poi il silenzio totale: né uffici pubblici, né banche e neanche parcheggio, che avrebbe risolto qualche problema ai ragusani.

Perché? Dicono che l’approvazione del progetto per costruire i parcheggi sotterranei da parte della Comunità europea (sindaco del tempo Giorgio Chessari), bloccò tutto. In piazza Stazione di recente sono stati realizzati i parcheggi sotterranei, proprio sotto la mega-rotatoria, ma gli spazi non sono ancora fruibili. Sicché Ragusa si trova con una mega struttura realizzata per parcheggi inutile da 19 anni e un megagalattico posto macchine sotterraneo ancora vuoto da un anno. Come dire, niente posti macchine, né in superficie, né sottoterra.

Il caso dei 10 parcheggi assegnati di recente alla Guardia di finanza ha provocato due interrogativi ad altrettanti cittadini intelligenti e dalla memoria lunga. Perché non si parla più dell’edificio costruito in via Tenente Lena da tanti anni? Perché sono stati fatti i parcheggi sotterranei di recente in piazza Stazione se si potevano utilizzare quelli già esistenti senza sprecare milioni di euro? Cui prodest?

Interrogativi intelligenti che meriterebbero risposte altrettanto intelligenti dai sindaci che si sono succeduti da Giorgio Chessari a Nello Dipasquale, per citare l’ultimo appena rieletto. Giusto perché la città sappia a cosa serva quel titanic di cemento armato fatto nel ’92 e le «catacombe» costruite di recente e ancora vuote.


ELEZIONI
24/10/2011 | 20.01.38
ioloso

questa dello slogan elettorale mi pare una cosa interessante!!


tutto a posto !!!!!
24/10/2011 | 17.26.08
Oscar wilde

Caro ARISTARK è TUTTO A POSTO !!!!!!! sono d´accordo con te e sicuramente "ioloso" è uno che sa, magari lo vedremo alle prossime elezioni con lo slogan IOLOSO e me ne frego!!!!!!!!!!!!!


IN MALORA
24/10/2011 | 14.37.40
ioloso

si va in malora proprio per questo modo di ragionare. cercare il marcio per forza in ogni cosa è diventato il punto di forza dei depressi e degli infelici. a me , caro signore, non brucia proprio niente


QUALSIASI
24/10/2011 | 11.28.58
ARISTARK

´Qualsiasi idiota´ dice modestamente il suo parere... Ma qualcun altro non si accontenta di dirlo e sente il bisogno di insultare a-gratis chi non conosce perché, forse, gli brucia, il...
Comunque, è tutto regolare! L´ho già detto: in Italia è tutto sempre in regola: per questo andiamo tutti regolarmente in malora.


23/10/2011 | 21.48.28
ioloso

si parla di regolarità quando si è conforme alle leggi e ai regolamenti. se si riuscissero a capire alcune semplicii cose, in quest´italia, staremmo tutti meglio.
il guaio è che qualsiasi idiota pensa di fare prevalere il suoo modesto pensiero ed allora saltano fuori i luoghi comuni: mafia, appalti, ciancimino....
ripeto: una cosa è regolare se rispetta le regole! per sapere se la costruzione in questione è regolare, quindi, basta leggere il piano regolatore (o programma di fabbricazione perchè all´epoca ragusa non aveva Piano) e le norme tecniche.