Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 665
RAGUSA - 18/10/2011
Attualità - Il monumento inserito tra i dieci da salvare da Legambiente per il suo alto valore architettonico

S. Maria del Gesù nella lista "Salvarte Sicilia"

Per il recupero servono tuttavia almeno quattro milioni di euro
Foto CorrierediRagusa.it

Nei dieci monumenti da salvare in Sicilia c’è anche il convento S. Maria del Gesù di Ibla (nella foto). Legambiente ha inserito il monumento, che fa parte della lista Unesco, nella lista «Sos Heritage». Si tratta dell’iniziativa «Salvarte Sicilia» promossa da Legambiente ed arrivata quest’anno alle terza edizione.

Il convento è in uno stato di degrado ed ha bisogno urgente di essere recuperato ed è proprio per questo motivo che Legambiente Sicilia lo ha inserito nella lista. Il complesso fu oggetto di un primo restauro e consolidamento prima del 2000, ma il restauro fu criticato per l’utilizzo di materiali, come i mattoni rossi esterni, non in sintonia con lo stile dell’edificio. Anche la delegazione ragusana del Fai (Fondo ambiente italiano) ha portato all’attenzione il convento di S. Maria del Gesù aprendo in due giornate le porte del monumento per le visite.

La Protezione civile provinciale ha stanziato 800 mila euro per la messa in sicurezza ma i lavori non sono stati ancora iniziati. Per il recupero complessivo servono almeno quattro milioni di euro ma al momento sono disponibili i 120 mila euro che l’amministrazione comunale ha stanziato per la redazione di un concorso di idee sulla progettazione del ripristino dello storico monumento.

Il convento di Santa Maria del Gesù e la chiesa annessa furono edificati dai Frati minori riformati a partire dal 1636, grazie ad una donazione del barone Campolo e di altri privati. Entrambi i cespiti, ricadono sul versante sud dell´abitato di Ibla, nei pressi di una delle porte di accesso alla città. Il convento si sviluppa su quattro livelli e si eleva per un´altezza di 21 metri dalla strada sottostante.