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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 619
RAGUSA - 07/10/2011
Attualità - L’Enaip nella lista «nera» degli enti formativi. Il presidente Acli Cavallo respinge le accuse

Centorrino batte record: personale da 6 mesi senza soldi

In 10 anni gli enti di formazione sono passati da 49 a oltre 200. Rosario Cavallo: «L’Enaip ha le carte in regola, siamo esposti al fango e alla gogna mediatica»
Foto CorrierediRagusa.it

Accusati di inefficienza e di sprechi, gli enti siciliani della Formazione professionale si difendono. E chiamano in causa il governo regionale e l’assessore alla Formazione Mario Centorrino, che hanno già battuto il record di morosità nei confronti del personale e conseguentemente degli allievi e dei fornitori: nella più fortunata delle situazioni almeno 6 mesi senza stipendi, alcune tredicesime pregresse da pagare. Ha parlato il presidente dell’Ecap Antonino Di Lorenzo sul sito online Live Sicilia; gli fa eco Rosario Cavallo (foto), presidente provinciale delle Acli di Ragusa, da cui deriva l’Enaip. Sì, anche l’Enaip ibleo, è inserito nella lista «noir» dei 38 enti siciliani chiamati a rispondere dell´assunzione di personale oltre la data limite del 31 dicembre 2008. «Chiedo di parlare- dice il presidente Rosario Cavallo- perché su questo polverone ci vuole chiarezza».

Parola accordata. Ma prima, presidente, parliamo degli arretrati da corrispondere al personale e del dramma di migliaia di famiglie già sul lastrico.
«Sto dalla parte del personale, a cui va tutta la mia solidarietà, che rivendica giustamente le mensilità arretrate. Perché non arrivano i soldi? Nel maggio scorso finalmente il PROF 2011 ha visto la luce con un ritardo di otto mesi rispetto a quanto previsto dalle procedure e dopo innumerevoli provvedimenti. Come possono essere erogati gli emolumenti se la macchina viene avviata con mesi di ritardo? E come possono bastare queste risorse se fin dall’inizio viene appostato solo il 70% di quanto è necessario per far funzionare il complesso sistema? A cosa serve quindi sollevare il polverone su queste fantomatiche assunzioni? «Qui si cerca di distogliere l’attenzione da quelli che sono i problemi reali del sistema della Formazione professionale in Sicilia avviando la «caccia alle streghe». Serve?

Non lo so. Ci spiega queste assunzioni per il «PROF» e per gli «avvisi 1 e 2».
«Per quanto riguarda il «Prof», l’Enaip si è dotato, così come negli ultimi anni, di alcune unità di personale a collaborazione indispensabile allo svolgimento delle attività, collaborazioni attivate seguendo scrupolosamente le disposizioni emanate con circolari dall’assessorato regionale che settimanalmente vengono modificate». Tutto ciò a prescindere dai tecnicismi utilizzabili per confondere le idee e giustificare le inadempienze nell’erogazione dei soldi al personale, rimane la drammatica realtà di mesi di arretrato da pagare; di alcune tredicesime per anni pregressi; di debiti nei confronti di terzi; ma soprattutto la mancata erogazione delle indennità di frequenza agli allievi dei corsi, di cui nessuno finora ha detto niente».

E per gli «Avvisi 1 e 2»?
«I due Avvisi, in quanto disciplinati dal Fondo sociale europeo, non sono soggetti alle direttive e alla normativa generale prevista per il «PROF», qui vi sono individuate figure precise indispensabili per l’attivazione e l’erogazione dei servizi previsti dagli sportelli multifunzionali e

Al posto di Centorrino che farebbe?
«A parte che non vorrei mai trovarmi in quel posto, cercherei di eliminare alcune incongruenze, una per tutte. Mi pongo e pongo una domanda: può un ente senza fini di lucro garantire e anticipare il pagamento dei contributi previdenziali all’Inps? Segua questo ragionamento: 1) non pervengono finanziamenti dalla Regione; 2) non paghiamo i contributi previdenziali all’Inps; 3) non otteniamo il rilascio del Durc (documento unico di regolarità contributiva). Paralisi totale! E’ chiaro il quadro?»

Anche l’Enaip di Ragusa figura fra gli enti che hanno assunto dopo il 31/12/2008.
Abbiamo smentito più volte ed in più sedi, purtroppo inutilmente, tale condizione. Ma mi sembra corretto affermare che se un ente assume dopo quella data la Regione non riconosce il costo del personale. Fermo restando, e va detto, che tale assunzione non comporterebbe nessuna violazione della normativa vigente, se non il fatto che gli enti sanno che si tratta di oneri non riconoscibili dalla Regione e quindi a carico dell’ente assuntore».

La vicenda sembra ingarbugliata, come la risolve?
All’atto della rendicontazione basterebbe verificare il «Libro unico del lavoro» (Lul) e constatare chi sono i lavoratori assunti nei termini previsti e quindi non ammissibili a finanziamento, senza quindi il bisogno di sollevare «ad arte» inutili polveroni. Vorrei chiudere con un dato statistico. Sa quanti erano nel 2001 gli enti della formazione in Sicilia? 49. Sa quanti sono nel 2011, 10 anni dopo? Oltre 200. Sono d’accordo con quanti sostengono che siamo esposti a una gogna mediatica che sta infangando il mondo della formazione, sarebbe molto interessante capire a che gioco stiamo giocando».