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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 532
RAGUSA - 04/10/2011
Attualità - Il rettore Antonio Recca preme anche per il pagamento degli arretrati da parte del Consorzio

Pietra tombale su Giurisprudenza ed Agraria a Ragusa

Confermata la convenzione dello scorso anno, ad Ibla resta solo Lingue

Partita chiusa. Giurisprudenza ed Agraria traslocano a Catania. Il rettore Antonio Recca è stato irremovibile nell’incontro tenuto nella sede di piazza Università con i rappresentanti del Consorzio universitario di Ragusa, i prefetti di Catania e Ragusa, l’assessore regionale alla P.I. Mario Centorrino ed il capo della segreteria tecnica del Miur, Gianni Bocchieri.

Gli studenti che devono completare i loro corsi iniziati a Ragusa devo no trasferirsi a Catania da questo anno accademico o in un’altra sede. Antonio Recca è stato intransigente su questo punto, si è richiamato alla convenzione sottoscritta nel giugno dello scorso anno ed ha confermato la presenza di Lingue come sede unica a Ragusa. A questo proposito il rettore ha confermato lo sblocco dei lavori delle commissioni per i concorsi, scaduti lo scorso 12 settembre, per il reclutamento di tredici ricercatori "strutturati" completando l´organico della facoltà di Lingue. Le commissioni riprenderanno i lavori al più presto in modo da consentire l’inizio delle lezioni dal 12 Ottobre.

A Catania si è anche parlato del debito che il Consorzio ha contratto con l’università.La delegazione iblea ha ribadito che le difficoltà nei pagamenti sono legate alla difficile situazione economica dei due soci, Comune e Provincia, alle prese con i trasferimenti finanziari a singhiozzo da Stato e Regione. Il Consorzio universitario ibleo deve ancora 650 mila euro all´ateneo.

Entro ottobre il consorzio dovrà trasferire un milione di euro a Catania, ovvero la metà di quanto dovuto per la facoltà di Lingue nell´anno accademico 2011-2012, a cui si aggiungono circa 700 mila euro per la chiusura di Giurisprudenza e Agraria. Il consorzio ha chiesto a Recca una maggiore flessibilità ma il rettore ha ribadito le analoghe difficoltà economiche dell´ateneo. Questione dunque aperta ma Catania esige i suoi soldi al più presto.


fine annunciata
05/10/2011 | 11.41.46
doctor

Già dal giorno della sua elezione il simpatico recca dichiarò la sua avversione per le sedi decentrate, cominciando da medicina (opera, fra l´altro, anche del suo "nemico" latteri, motivo in più per eliminarle). A questo si è aggiunto un CdA assolutamente inadeguato (ricordo un intervento in cui si diceva che era inutile, anzi dannoso, mettere nel CdA dei politici, perchè i politici, se vogliono, possono aiutare l´università a ragusa anche senza essere nel CdA: nel CdA ci vuole gente che lavora, non politici) che ha dato modo a recca di completare l´opera
I nostri figli riprenderanno ad "emigrare" per studiare
Complimenti


evviva il patrono
04/10/2011 | 20.15.36
fede

invito i mie colleghi di giurisprudenza e agraria a notare con quanto cinico DISINTERESSE comune e provincia hanno "affrontato" questa vicenda, non essendo stati , a quanto leggo, neanche presenti a questo ultimo (patetico) incontro. Comunque in bocca al lupo per le prossime elezioni, nonchè ovviamente per le prossime imminenti sagre e feste patronali: quelle sì che vi riescono(solo quelle)


delirio di onnipotenza e incapacità congenita
04/10/2011 | 17.43.09
ARISTARK

L´università di Ragusa e l´aeroporto di Comiso sono due casi di ´aborto assistito´, frutto del delirio di onnipotenza e dell´incapacità congenita della classe politica ragusana.