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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 663
RAGUSA - 02/10/2011
Attualità - Le associazioni dei commercianti sia nel capoluogo che a Modica sono d’accordo

Aperture domenicali non stop per Ragusa e Modica

Anche sotto Natale e fino all’Epifania
Foto CorrierediRagusa.it

Apertura continua. Per gli esercizi commerciali a Ragusa e Modica sarà una lunga maratona fino al 18 dicembre per poi continuare sotto Natale e fino all’Epifania. Le associazioni dei commercianti sia nel capoluogo che a Modica sono d’accordo forse perché ritengono che questo sia l’estremo tentativo per favorire gli acquisti e per portare la clientela verso negozi e centri commerciali nel momento in cui la crisi morde con forza e molte attività sono ormai sull’orlo della chiusura.

E naturalmente la concorrenza tra il polo ragusano e quello modicano si gioca anche sulle aperture e l’accordo tra le associazioni dei due comuni è stato presto trovato per non farsi trovare scoperti. Ragusa tuttavia pensa più in grande e vuole recuperare terreno tanto che l’assessore allo sviluppo economico Sonia Migliore ha annunciato un progetto ambizioso che non punta solo sul commercio ma su spettacoli ed incentivazioni per portare gente non solo ad Ibla ma soprattutto a Ragusa superiore sull’asse di via Roma. Il presidente dell’Ascom Cesare Sorbo ha dato il suo assenso al piano dell’assessore facendo un passo indietro rispetto al passato quando l’ostracismo dell’Ascom verso le aperture festive era netto.

Ragusa pensa dunque a vantaggi fiscali per i commercianti (eliminazione Tosap, riduzione Ici e Tarsu); alla riqualificazione dell´asse piazza Libertà-via Roma-Rotonda, con "coinvolgimento" del ponte Pennavaria; all´organizzazione di almeno una decina di eventi culturali; all´abbattimento dei costi per la sosta a pagamento nei parcheggi esistenti ed in quelli in via di completamento; ad un efficace servizio di collegamento tra centro e periferia e persino con il castello di Donnafugata; a visite turistiche e culturali nei musei e nelle chiese; alle promozioni gastronomiche e ricettive. Difficile dire se basterà ma il progetto c’è, almeno sulla carta, ma ora dovrà concretizzarsi. Ed i consumatori? Sono confusi e disorientati e soprattutto molto oculati nelle spese; le aperture saranno lo specchietto per le allodole per indurre allo shopping i centri commerciali e le città si affolleranno ma per i bilanci veri bisognerà attendere la Befana.