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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 726
RAGUSA - 20/09/2011
Attualità - Il provvedimento vuole garantire la pace dei villeggianti, che nel frattempo se ne sono andati

Pata Pata e Pappafico chiusi a fine estate: per Sampieri è una beffa

I due locali chiusi per dieci e tre giorni rispettivamente per avere tenuto serate danzanti non autorizzate e non avere esposto la licenza
Foto CorrierediRagusa.it

Prima assillati ed ora sbeffeggiati. E’ il sentimento che provano i residenti di Sampieri e dei tanti villeggianti che hanno lasciato la frazione alla notizia diramata dalla Questura di Ragusa che i due locali sulla spiaggia , il Pata Pata (nella foto l´entrata) ed il Pappafico, sono stati chiusi rispettivamente per dieci e per tre giorni. Il Papa Pata per avere tenuto serate danzanti, per non aver osservato l’orario di chiusura dei trattenimenti danzanti all’interno del locale, imposto nella licenza di pubblica sicurezza, arrecando disturbo alla quiete ed al riposo delle persone.

Il Pappafico per aver svolto un trattenimento danzante all’interno del locale senza tenere esposta la licenza di pubblica sicurezza e senza essere in grado di esibirla al personale operante. Il provvedimento firmato dal questore Filippo Barboso arriva a stagione ormai praticamente chiusa con i due locali che hanno calato tende e dismesso ombrelloni per cui è difficile oggi capire a chi giova il provvedimento di chiusura. Certamente giova ai titolari dei locali che non avranno di che lamentarsi della chiusura almeno dal punto di vista economico visto che a Sampieri ormai passeggiano solo pensionati e nonni e le invasioni del popolo della notte è ormai solo un ricordo.

L’estate nella frazione è stata molto movimentata e contrassegnata da numerosi esposti alle forze del’ordine, alla prefettura ed alla questura da parte dei residenti che hanno segnalato in modo puntuale lo sforamento degli orari ben oltre il consentito e fino alla luci dell’alba con musica diffusa ad alto volume. I residenti non hanno avuto nessuna risposta nel momento clou della stagione ed hanno subito in silenzio arrangiandosi alla buona; chi tappandosi in casa, chi trasferendosi in campagna, chi cambiando le prenotazioni e scegliendo altri lidi. La risposta della Questura, che dà legittimità oggi ai tanti episodi denunciati dai residenti, arriva in grave ritardo e non può soddisfare anche perché la prassi si ripete puntuale ad ogni estate.

Il comunicato della Questura dove si legge « I controlli, inseriti in un piu’ vasto programma gia’ da tempo attivato, finalizzato a garantire un estate tranquilla anche sotto il profilo del vivere civile, contemperando le esigenze di quanti vogliono divertirsi con quelli che vogliono la tranquillita’ notturna, proseguiranno ad ampio raggio, al fine di porre un freno ad eventuali altri analoghi episodi, nonche’ prevenire e stroncare sul nascere ogni situazione di illegalita’ sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica» è una nota perlomeno intempestiva, buono per il 20 Luglio, forse per il 20 agosto, magari del prossimo anno.


Le sirene della questura
21/09/2011 | 18.15.51
Corrado

Purtroppo sembra una prassi consolidata. Sia la Polizia di Stato sia i Carabinieri non intervengono puntualmente alle segnalazioni dei cittadini. Si comprende benissimo che le pattuglie possano essere impegnate in più importanti casi. Ma è un dato di fatto che succede anche a Ispica. Ciò che disturba i cittadini che abitano nei centri storici non è la presenza dei locali o la musica in sè. Purtroppo alcuni gestori mettono la musica ad altissimo volume, come se fossero in discoteca, impedendo il riposo notturno dei residenti. Basterebbe mettere la musica a un volume accettabile e, ritengo che potrebbero stare aperti anche fino alle 4 del mattino.


la strada del vino
20/09/2011 | 23.24.42
giuseppe

Leggendo il comunicato della questura su questo episodio mi viene da piangere pensando a quello che succede da anni in via Tindari a Marina di Ragusa dove sia la questura sia la procura sia le forze dell´ordine se ne strafregano del vivere civile neanche a novrembre tanto non ci abitano persone che contano e cosa più importante non possono fare arrabbiare il sig. sindaco.Per finire spero che il comitato della rotonda Maria Occhipinti di Ragusa non molli di un millimetro altrimenti li faranno morire come hanno fatto con gli abitanti di via Tindari