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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1200
RAGUSA - 17/09/2011
Attualità - Il motivo sarebbbe il passaggio delle competenze dall’assessorato alla Salute a quello per la Famiglia

Chiuderanno gli Osservatori sulle Tossicodipendenze?

Il provvedimento dovrebbe scattare a fine settembre, lettera del sindacato all’Asp ed al Prefetto

La Cgil lancia un allarme da non sottovalutare perchè a fine settembre cesserà l’attività degli Osservatori Provinciali delle Tossicodipendenze, OPT, della provincia di Ragusa. Queste strutture non sono state finanziate da parte dell’Assessorato alla Salute, in quanto non previsto dalle nuove norme assessoriali.

La denuncia è di Angelo Tabbì, responsabile del dipartimento Sanità della F.P. CGIL di Ragusa che ha inviato una nota all’Assessore regionale alla Sanità a quello alla Famiglia, al direttore generale dell’Asp, Gilotta e al Prefetto di Ragusa.

La Cgil ha raccolto informazioni all´assessorato regionale alla Salute ed ha appurato che la competenza del mantenimento e finanziamento delle Opt sia passato in Sicilia all’Assessorato alla Famiglia, in quanto le competenze previste dalla DPR 309/90 Art. 113 , dal DM 444/90 e dall’accordo Stato Regioni del 21/1/99 sono materia di responsabilità dell’assessorato alla Famiglia.

L’ASP di Ragusa, non fornisce notizie su come mantenere in vita il servizio, non avendo avuto nessun atto d’indirizzo da parte dei due assessorati e pertanto se non riceveranno nessun finanziamento dalla Regione, chiuderà un servizio di grande utilità per gli operatori pubblici e privati, interrompendo il rapporto di lavoro con i due lavoratori (assistente sociale ed operatore CED), che hanno consentito per oltre 12 anni il funzionamento del servizio.

«Ricordiamo che l’OPT, commenta Tabbì, si è dimostrato nel tempo un utile strumento per tutte le strutture che operano nel campo della prevenzione e lotta alla droga sia sotto il profilo sanitario ma anche sociale, su cui molte parti interessate attingono utili informazioni per le loro finalità .

Pertanto riteniamo indispensabile che detto servizio debba continuare a svolgere la sua attività di indubbia utilità, il mantenimento del personale che vi opera attraverso il finanziamento del progetto in modo immediato tale da impedire una soluzione di continuità del servizio.»