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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 435
RAGUSA - 28/01/2008
Attualità - Ragusa - L’emblematico dato interessa la sola provincia iblea

20 morti bianche in 2 anni:
una media impressionante

In pratica un decesso sul lavoro ogni 45 giorni Foto Corrierediragusa.it

Venti morti bianche in due anni e un mese. L’impressionate media di un decesso sul lavoro ogni 45 giorni. Una situazione indegna e anacronistica per un Paese cosiddetto civile che, però, fa registrare livelli di sicurezza fin troppo bassi nei luoghi di lavoro.

I numeri sono lì a testimoniarlo e, nella loro freddezza, non mentono. Nessuno spazio alla libera interpretazione, in base ai dati diramati dagli uffici regionali dell’Inail. Gli allarmanti dati parlano chiaro: tre morti bianche solo nei primi 24 giorni di gennaio 2008. Nove decessi sul lavoro nel 2007, uno in più rispetto al 2006. Un trend in ascesa.

Uno scandalo, laddove invece si lanciano proclami sulla sicurezza che poi restano solo sulla carta. E le sanzioni a cosa servono? Pare incidano poco sulle discutibili linee direttive della maggior parte di titolari di aziende, ditte o cantieri, se le morti bianche sono in aumento nonostante lo scorso anno si siano registrati ben 2642 controlli, di cui 698 nel settore edile, con multe e sanzioni ammontanti in totale ad oltre sei milioni di euro. Una cifra esorbitante che, per paradosso, sarebbe potuta essere investita dai soggetti sanzionati nell’incremento di quei livelli di sicurezza che, allo stato attuale, sono pressoché nulli.

In provincia, nel solo gennaio 2008, hanno perso la vita nei luoghi di lavoro Giancarlo Settinieri, 39 anni, rimasto schiacciato da un lastrone di cemento armato pesante parecchi quintali, staccatosi dalla rastrelliera a cui era agganciato. Deceduto anche il muratore 53enne Nicolò Roberti, di Comiso, dopo essere precipitato nel vuoto da un muro altro tre metri in un cantiere di Vittoria. Il 15 gennaio il 75enne Giuseppe Corallo era invece stato travolto da un escavatore nella cava di pietra di contrada Tabuna, alle porte di Ragusa.

In riferimento all’incidente di Settinieri, l’ultimo in ordine di tempo, il titolare Angelo Tidona dell’omonima ditta di prefabbricati della seconda fase della zona industriale di Ragusa, ha spiegato che l’incidente che ha causato la morte del suo dipendente si è verificato a causa dell’urto di una gru manovrata da un operaio 55enne con la rastrelliera alla quale era agganciato il pesante lastrone. Una tragica fatalità. Ma quanto incidono in questo caso i livelli di sicurezza? Se lo chiedono in primis i sindacati, secondo cui l’imprenditore Tidona non ha mai consentito loro di varcare la soglia della ditta.


VERTICE PREFETTO - SINDACATI: MAGGIORE SICUREZZA SUL LAVORO LA PAROLA D´ORDINE

Vertice in Prefettura la scorsa settimana tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Tommaso Fonte, Giovanni Avola e Giorgio Bandiera, e il prefetto Giovanni Francesco Monteleone. I sindacati hanno manifestato la necessità di sensibilizzare chi di dovere al rispetto delle più elementari norme sulla sicurezza sul lavoro.

Tutto questo alla luce delle 350 irregolarità riscontrate nei cantieri su 750 ispezioni tecniche svolte nel 2007. In pratica un cantiere su due è risultato non in regola con le rigide normative europee. Un dato emblematico saltato fuori dalle 120 maxi sanzioni amministrative contestate ai titolari, solo in riferimento al settore edile ibleo.

Anche il direttore dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) di Ragusa Giuseppe Guglielmino ha ribadito che il 2008 sarà improntato ad un lavoro sinergico volto a diffondere la consapevolezza di un cantiere sicuro sotto l’aspetto delle condizioni di lavoro. Purtroppo il primo mese del nuovo anno è stato nefasto in questo senso. Per rendere i controlli più capillari, intanto, sono in arrivo in questi giorni 300 nuovi ispettori del lavoro che rimpolperanno l’organico in Sicilia. Il controllo nei cantieri edili resta difatti un presupposto imprescindibile per tenere la situazione sotto controllo ed agire di conseguenza.