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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 603
RAGUSA - 09/09/2011
Attualità - L’allarme dell’Ance per la stasi di tutto il settore edile che registra un calo di occupazione

Opere pubbliche al palo, si muovono solo Vittoria e Scicli

Diminiuta anche la massa salari nel primo semestre dell’anno

I morsi della crisi si fanno sentire. Nel settore dei Lavori pubblici c’è qualche timido segnale di risveglio ma preoccupa soprattutto l’occupazione. Delle 1870 imprese attive per un totale di sei mila operai nel 2010 nel primo semestre 2011 si registra un calo di quasi duecento aziende per un totale di 1680 con 4251 operai. Naturalmente è diminuita la massa dei salari che è passata da 44 milioni a 17 milioni con evidenti ripercussioni nel circuito economico.

Altro dato che permane negativo, anche se c’è un timido segnale di ripresa, è quello dei Lavori pubblici. Nei primi otto mesi dell’anno l’Ance ha registrato un investimento di 19 milioni da parte delle amministrazioni, appena due milioni in più rispetto alle previsioni. L’Ance a luglio, con il presidente Giuseppe Grassia, ha invitato gli enti locali a programmare nuovi appalti ma il suo appello è rimasto inascoltato perché solo un milione 700 mila euro grazie a gare bandite da Scicli e Vittoria è entrato in circolo mentre tutti gli altri enti sono rimasti al palo.

Per l’Ance è «Una crisi diffusa nonostante tanti interventi ed inviti alle pubbliche amministrazioni ad investire le risorse necessarie attraverso l´accensione di mutui con la Cassa depositi e prestiti, o con il sistema del project financing. Ma registriamo un´insensibilità diffusa».