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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 760
RAGUSA - 09/09/2011
Attualità - Notificate anche le bollette Tarsu con un aumento medio del 10 per cento

Bollette idriche forfettarie, è un rientro in città "salato"

L’impossibilità di leggere i contatori ha portato ad una fatturazione stimata dei consumi

Sorpresa bollette al rientro dal mare. I contribuenti ragusani hanno trovato le bollette per il pagamento del canone idrico per il 2010 con calcoli forfettari che hanno fatto infuriare gli utenti. In questi giorni gli uffici comunali sono stati presi d’assalto da quanti ritengono di essere stati presi di mira in modo ingiusto. E come se non bastasse è arrivata anche la cartella della Tarsu che per lo scorso anno è lievitata del 10 per cento.

Insomma per una famiglia media non bastano mille euro per pagare entrambe le bollette anche se, naturalmente, è previsto il pagamento a rate. Il comune deve fare i conti con l’avvio del federalismo e comincia a stringere passando a tappeto tutte le posizioni anche grazie ad una migliore organizzazione dell’Ufficio tributi che tuttavia deve ancora essere realizzata. La battaglia anti elusione ed anti evasione è già cominciata perché l’amministrazione non può permettersi di perdere introiti tra l’altro dovuti. Ecco arrivare dunque le cartelle forfettarie applicando così le nuove direttive del Cipe. In caso di mancata lettura si devono applicare consumi forfettari ed è quanto gli uffici hanno proceduto a fare.

Lo spiega il dirigente dell’Ufficio tributi, Cettina Pagoto: «Il problema è che spesso i contatori non risultano accessibili ai visuristi o che l´utente non ci fa pervenire i dati. Per legge, siamo ormai obbligati alla fatturazione che, in assenza di lettura, avviene forfettariamente. È cambiata pure la metodologia di calcolo forfettario che si esplica per fasce di consumo. I canoni idrici iscritti a ruolo ammontano a circa 6 milioni annui, ma c´è anche una notevole fetta di evasione. Talora anche casi eclatanti. Non siamo stati, però, a guardare e si sta procedendo ad incrociare i dati ed a dare, tramite la Serit, segnali forti per recuperare quanto di spettanza dell´ente».

Non c’è scampo dunque e chi ritiene di non dovere le somme fatturate dovrà dimostrarlo. Lo testimoniano le file di questi giorni che sono destinate ad aumentare.