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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 839
RAGUSA - 10/09/2011
Attualità - Il sovrintendente presenterà ricorso al Cga avverso la sentenza del Tar che blocca il piano

Piano paesistico: i sindaci ne parleranno con Lombardo

Una riunione si è tenuta a palazzo dell’Aquila alla presenza di amministratori, associazioni, sindacati

I sindaci e le associazioni vogliono parlare con Raffaele Lombardo del Piano paesistico. L’annullamento del Tar del piano e la preannunciata iniziativa del sovrintendente di Ragusa al Cga ha rimesso in moto il fronte di quanti vogliono fare chiarezza sul piano di tutela ambientale della provincia.

Nello Dipasquale si è fatto promotore di un incontro tenutosi nell’aula consiliare di palazzo dell’Aquila; erano presenti i sindaci di Santa Croce Camerina e Giarratana, Lucio Schembari e Pino Lia, il vice sindaco di Vittoria Giuseppe Garofalo, gli assessori di Modica, Giovanni Giurdanella, di Scicli, Salvatore Bruno, di Ispica Salvatore Bruno.

Presenti anche le associazioni di categoria Confesercenti, UPLA-CLAI, Casartigiani, CIA Confagricoltura, Confcooperative, ANCE, Ordine dei Geologi, Confartigianato, UNICOOP, Confindustria, i rappresentanti dei sindacati, Avola per la CGIL, Romeo per la CISL Iacono per la UIL, Dimartino per l´UGL, le associazioni ambientaliste Claudio Conti per Legambiente e Giuseppe Scrofani per Fareambiente, il segretario generale della Camera di Commercio, Carmelo Arezzo.

Da parte sua Raffaele Lombardo ha già fatto sapere di essere disponibile ad un incontro per tracciare il percorso che dovrà portare al nuovo piano.

La posizione del Sovrintendente Alessandro Ferrara


Il paesaggio ibleo non si tocca, almeno per ora. Lo manda a dire il sovrintendente di Ragusa, Alessandro Ferrara, che si appresta a presentare ricorso al Consiglio di Giustizia amministrativo, Cga, con una mossa che da più parti era stata auspicata, a cominciare dalla sovrintendente precedente, Vera Greco, che adottò il piano paesistico nello scorso agosto. Alessandro Ferrara vuole così in tutti i modi contrastare il passo alla sentenza del Tar che ha annullato nei giorni scorsi il piano paesistico provinciale.

Il sovrintendente intende muoversi a vari livelli; innanzitutto con il ricorso, poi riattivando la procedura di Valutazione ambientale strategica, Vas, che è stata alla base dell’annullamento del piano paesistico da parte del Tar di Catania, anche se il completamento dell’iter richiederà tempi lunghi visto anche il clima teso venutosi a creare tra gli enti locali e la sovrintendenza. Il provvedimento che Alessandro Ferrara è pronto a formalizzare, destinato a rinfocolare polemiche ed inasprire contrapposizioni, è l’atto che il sovrintendente adotterà «a tempo determinato e rinnovabile una sola volta che prevede il criterio di immodificabilità di alcune aree individuate con relative indicazioni catastali, per garantire migliori condizioni di tutela del patrimonio paesistico ed ambientale».

La norma è prevista dall´articolo 5 della legge regionale n. 15 del ´91, e vieta, fino all´approvazione dei piani paesistici, ogni modificazione dell´assetto del territorio e qualsiasi opera edilizia, nelle aree individuate, con l´esclusione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e degli edifici.

Alessandro Ferrara è convinto della bontà della sua azione e dice: «Avevo già detto che chi esultava per l´esito del ricorso al Tar, aveva ottenuto una vittoria di Pirro. Noi abbiamo il dovere di tutelare il territorio dal punto di vista ambientale e paesistico, e, pur accettando la sentenza del Tar, peraltro ancora non notificata ai nostri uffici, abbiamo l´obbligo morale di reagire in maniera opportuna». I tanti critici ed oppositori del piano paesistico dovranno dunque pazientare ed aprire un altro fronte con la sovrintendenza che non è disposta a cedere le armi. A sostenere l’azione del sovrintendente è rimasta solo Legambiente che plaude all’iniziativa di Alessandro Ferrara e sfida i detrattori del piano a dimostrare che il ricorso al Tar non è stato voluto per opporsi alla tutela ambientale.


09/09/2011 | 13.53.49
Nele

Non è vero che solo Legambiente sia rimasta a sostenere le ragioni del Sovrintendente. Il Sovrintendente, molto più che un sindaco invischiato in clientele e voglioso di ripagare i favori ricevuti dai "grandi elettori" dell´edilizia, è figura di garanzia e di tutela del bene dei cittadini, altro che storie!
Forza architetto Ferrara!