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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 286
RAGUSA - 03/09/2011
Attualità - Esulta il sindaco di Ragusa, ma il soprintendente frena

Tar accoglie ricorso comuni iblei contro piano paesistico

Manca la valutazione ambientale strategica e soprattutto non c’è stata concertazione

Il Tar di Catania ha accolto il ricorso dei comuni iblei contro il piano paesistico provinciale. Non c´è la Valutazione strategica nè la concertazione, per questo va annullato. Il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale esulta, ma il sovrintendente Ferrara frena.

Manca la valutazione ambientale strategica e soprattutto non c´è stata concertazione. Con queste motivazioni il Tar di Catania ha accolto il ricorso presentato dai comuni iblei e dalle associazioni di categoria contro l´adozione del piano paesistico da parte della Regione Siciliana. Una vittoria su tutta la linea per il territorio, ed in particolare per il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale che esulta ricordando che "chi gridava allo scandalo e al sopruso e ci invitava a non presentare il ricorso, è invitato a chiedere scusa". Dipasquale ribadisce che si tratta della seconda vittoria, dopo l´approvazione dei Piani Peep, contestata anch´essa a suo tempo.

E si registrano le soddisfazioni del presidente della provincia, Franco Antoci e dell´assessore provinciale al territori ed ambiente, Salvo Mallia. «La decisione dei giudici amministrativi - spiegano - consente di ripartire per l’adozione di un nuovo piano paesistico che sia interprete delle istanze del territorio ma sia soprattutto condiviso da tutti.

Anche il capogruppo Pdl All´Ars, Innocenzo Leontini, si mostra soddisfatto: "Apprendere che il Tar ha annullato il Piano in quanto non adeguatamente concertato con i Comuni e non dotato della valutazione ambientale strategica è una notizia che non mi ha colto di sorpresa, di conseguenza, sull’accoglimento del ricorso non posso che esserne compiaciuto". A questo punto la parola passa alla sovrintendenza, chiamata a ripartire da zero, sullo strumento ambientale tanto contestato.