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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 691
RAGUSA - 30/08/2011
Attualità - Una processione di quattro chilometri con le autorità civili e religios

La danza della vita di S. Giovanni, messaggio del patrono

I fuochi pirotecnici dal ponte S. Vito hanno chiuso una giornata intensa
Foto CorrierediRagusa.it

Una processione lunga quasi quattro chilometri ha accompagnato S. Giovanni Battista per le vie della città. Al termine della Santa Messa l´Arca Santa contenente le reliquie di san Giovanni è uscita dalla Cattedrale per dirigersi verso corso Italia preceduta dalla autorità civili, tra cui il neo prefetto di Rahusa, Giovanna Cagliostro, e religiose e da un lunghissimo corteo di devoti che hanno sfilato ai lati delle vie, su due file, portando i tradizionali ceri votivi che rendono la processione di Ragusa singolare.

Solo dopo un´ora circa il Simulacro di San Giovanni, oltrepassato il sagrato della Cattedrale, ha cominciato il suo percorso accompagnato dai trenta giovani elementi del corpo bandistico della città di Chiaramonte. Famiglie intere, gruppi di ragazzi giovanissimi, madri con passeggini, donne a piedi scalzi o vestite di rosso, come vuole la tradizione più antica dei devoti del santo profeta hanno dato vita al corteo che in modo composto si è mosso in religioso silenzio mentre in filodiffusione per le vie della città canti, letture e meditazioni su passi del Vangelo hanno scandito i momenti del cammino di fede. Dopo tre ore dall´inizio della processione il simulacro ha raggiunto la piazza della cattedrale, dove migliaia di persone lo ha accolto con un fragoroso applauso (nella foto di S. C.).

Incisive le parole pronunciate dal Vescovo, Mons. Paolo Urso, che ha parlato di S. Giovanni come del Santo che danza la vita. Giovanni danza già nel grembo della madre quando Elisabetta riceve la visita della Madonna. Una danza caratterizza la sua venuta al mondo e una danza, quella dell´affascinante Erodiade artefice della sua decapitazione, segna la sua morte. Ma una danza che apre una nuova Vita. La meditazione profonda e gioiosa del vescovo è proseguita indicando i tre passi che devono scandire la danza della vita di ognuno di noi: l´accoglienza della vita anche nella sofferenza, l´incontro con l´altro soprattutto in un tempo di scontri quale il nostro, il riconoscimento dell´altro come fratello, come amico. I tre tempi di una danza coraggiosa di cui Giovanni è per noi maestro di vita.

Al termine dell´intervento del vescovo il Simulacro è ritornato in Cattedrale tra i giochi pirotecnici sparati dal ponte S. Vito ma godibili dal sagrato della Chiesa. L´organo e il coro polifonico hanno accompagnato il trionfale ingresso di San Giovanni in Cattedrale. Poi i fuochi di mezzanotte a chiudere una giornata intensa di partecipazione e coinvolgimento della città.