Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 569
RAGUSA - 25/01/2008
Attualità - Ragusa - E’ stato accolto il ricorso presentato dalla Ses

Via libera al Parco eolico:
il Tar concede la sospensiva

I giudici etnei hanno annullato il blocco dei lavori Foto Corrierediragusa.it

Via libera al Parco Eolico. Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha difatti accolto il ricorso della Ses (Società eolica siciliana), concedendo la sospensiva rispetto al blocco dei lavori che era stato imposto dalla Regione e dalla Soprintendenza di Ragusa.

Anche il sindaco del comune capoluogo Nello Diapasquale aveva conferito mandato all’ufficio legale di inoltrare ricorso al Tar per far riprendere i lavori e appoggiare la Ses, che ha investito milioni di euro per l’installazione, sull’altopiano dei Monti Iblei, nelle contrade di Piano Ceci e Salto di Lepre, di impianti eolici con piloni ed autogeneratori alti complessivamente circa 120 metri. Su 43 pale da installare, 23 ricadranno nell’area di Cava dei Modicani. Tutto questo nell’ambito del progetto «Quattro città e un parco per vivere gli iblei», presentato dalla stessa Ses.

L’amministrazione del comune capoluogo aveva presentato ricorso avverso l’assessorato regionale agli enti locali e la Sovrintendenza di Ragusa che, avendo mesi fa espresso parere negativo sulla realizzazione del progetto, lo aveva nei fatti bloccato, danneggiando il comune in primis sotto l’aspetto del vantaggio economico, per la mancata possibilità di poter attingere ad energia pulita ricavata da fonti rinnovabili. Questo secondo la visione dell’amministrazione, che si è sentita altresì penalizzata anche sotto il profilo dello sviluppo occupazionale. L’allora soprintendente Beatrice Basile motivò il diniego affermando che «l´altipiano ibleo è un territorio suggestivo, considerato bene culturale ad alta valenza naturalistica, inserito nel Piano integrato territoriale ".

L’attuale soprintendente Vera Greco attende il deposito delle motivazioni della sentenza del Tar, prima di pronunciarsi in merito. Anche secondo Federalberghi il paesaggio non si può e non si deve alterare con l’installazione dei pali eolici. Legambinete aveva espresso la sua decisa contrarietà alla realizzazione del parco eolico sul crinale dei monti iblei anche perché, secondo il responsabile provinciale Claudio Conti, dietro questa richiesta si potrebbe celare un’operazione finanziaria piuttosto che un investimento industriale. Il sospetto derivò dalla sede da cui partirono i contratti che la Ses propose agli agricoltori. La trasmissione degli stessi avvenne da un’utenza di Alcamo intestata alla «Vento In», una società che si muove nel campo dell’eolico, ma solo in qualità di procacciatrice di affari.


LA CRONISTORIA DEL PROGETTO

Il progetto «Quattro città e un parco per vivere gli iblei» venne avviato qualche anno fa quando lo Stato, attraverso il Ministero delle infrastrutture, inserì il comune di Ragusa tra le 20 città italiane comprese nel Programma d´Interesse Comunitario (Pic), assegnando al comune ibleo, per lo sviluppo del programma, una risorsa finanziaria di circa 303mila euro per avviare la sperimentazione e lo sviluppo di sistemi di qualità integrati del territorio e delle attività che lo connotano, a partire dall’elevata qualità naturalistica e dalle produzioni agricole ad esso collegate.

Una parte del progetto ingloba veri e propri nuclei urbani: le contrade Conservatore e Tre Casuzze, per le quali sono stati già approvati piani di recupero da parte del Comune. Contrada Bettafilava rientra invece nella localizzazione dell´area commerciale. I terreni dell´altipiano hanno una destinazione produttiva legata alla zootecnia. Si utilizzano per il pascolo, vi si producono grano e foraggere.