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RAGUSA - 29/08/2011
Attualità - La lotta senza quartiere agli evasori è arrivata a 86 milioni accertati

Evasione fiscale: la Finanza punta ad arrivare a 100 milioni

Ma molto resta ancora da fare

Obiettivo 100 milioni. E’ la soglia che si è prefissata la Guardia di Finanza nell’accertamento dell’evasione fiscale in provincia. Nei primi otto mesi dell’anno l’evasione accertata è di 86 milioni ma molto resta ancora da fare. I dati resi noti quest’anno dall’indagine del Sole 24 ore parlano di una provincia dove non c’è corrispondenza tra livelli di versamenti fiscali e qualità della vita; questa appare ben più alta alla luce della qualità e del numero delle abitazioni, del parco macchine circolante, dei consumi per cui è facile desumere che c’è molto sommerso che non si riesce ad intercettare nonostante l’impegno degli uomini delle Fiamme Gialle.

Il comandante provinciale Francesco Fallica vuole concentrare l’attenzione sulla la grande evasione, che comporta dunque controlli capillari sui grandi contribuenti. Per Fallica è, comunque, fondamentale, per il successo della lotta all´evasione fiscale, che «si costituisca una fase preventiva efficace, accanto alla normale attività repressiva di contrasto alle operazioni illecite».

Nel corso di quest’anno sono 92 le verifiche effettuate nei primi otto mesi, contro le 86 del 2010. Quasi 35 milioni di euro gli elementi positivi e negativi di reddito non dichiarati e non registrati scoperti dalla Finanza in provincia, contro i 26 dell´intero anno 2010. Le ritenute non operate o non versate sfiorano i 700 mila euro, contro i quasi 500 mila del 2010. L´importo dell´Iva relativa evasa è di 17 milioni di euro (1,5 milioni nel 2010) mentre è di tredici quello relativo all´Iva dovuta (rispetto agli 1,8 milioni nell´anno precedente).

Sono stati inoltre chiusi dieci accertamenti patrimoniali contro i sei portati a termine nel corso di tutto il 2010 e già 274 controlli contro i 295 effettuati nel corso dello scorso anno. Un´attività che nel campo dell´economia sommersa ha consentito di scoprire 14 evasori totali e paratotali (stesso numero dell´anno precedente) con un recupero a tassazione ai fini delle imposte dirette per 18 milioni di euro, e di Iva per quasi 1,3 milioni di euro complessivi. Le denunce per reati fiscali sono 69, rispetto alle dieci del 2010 e 36 le violazioni accertate contro le dodici dell´anno precedente. Sedici le dichiarazioni fraudolente, grazie all´uso di fatture, altri documenti o altri benefici per operazioni inesistenti registrate; quattro le omesse dichiarazioni e sei le emissioni di fatture o altri documenti rilevate per operazioni inesistenti.

«I settori da controllare – sottolinea il colonnello Fallica – sono tantissimi con almeno 34 mila soggetti attivi con partita Iva registrati sul territorio. In questo periodo, siamo impegnati a programmare l´attività futura, per proporre le contromisure più efficaci ad un fenomeno complesso, e per rappresentare – continua il comandante provinciale delle fiamme gialle – attraverso l´attività quotidiana di analisi, controllo e verifica, un efficace deterrente ad eventuali nuovi illeciti».