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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 707
RAGUSA - 24/01/2008
Attualità - Ragusa - Su decisione del giudice

Ato ambiente: sbloccate
le somme pignorate dall´Agesp

Sono state giudicate non pignorabili Foto Corrierediragusa.it

Quelle somme non sono pignorabili. La vertenza tra l’Agesp , l’Ato ed il comune di Modica è sempre più all’ordine del giorno. Il tribunale di Ragusa ha infatti accolto il ricorso presentato dagli otto comuni ricadenti nella giurisdizione del tribunale ragusano con il quale si chiedeva lo sblocco dei conti correnti per i quali l’impresa di Termini Imerese aveva chiesto il pignoramento.

Nella controversia giudiziaria che vede infatti l’Agesp reclamare 460 mila euro dovuti dal comune di Modica per l’espletamento di servizi negli anni precedenti al 2007 l’impresa aveva fatto ricorso al giudice affinché le somme in entrata a favore dell’Ato a qualunque titolo versate fossero pignorate per consentire l’estinzione del debito.

Avverso l’iniziativa dell’Agesp si erano ribellati gli otto comuni interessati e lo stesso Ato che hanno chiesto lo sblocco dei conti correnti. Il magistrato ha dato loro ragione sostenendo che le somme destinate a servizi pubblici essenziali, come appunto quelle per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non sono pignorabili per cui gli otto comuni e l’Ato sono rientrati nella piena disponibilità delle somme.

Dei dodici comuni della provincia solo Modica, Pozzallo, Ispica e Scicli non sono interessati direttamente alla vicenda in quanto ricadenti nella giurisdizione del tribunale di Modica ma anche il capoluogo. Ragusa infatti , avuto sentore della intenzione dell’Agesp di chiedere il pignoramento, si era preventivamente tutelata decidendo di pagare direttamente alla Iblea Ambiente, che espleta il servizio in città, le somme dovute.

Alla luce della sentenza del tribunale di Ragusa bisognerà opra attendere la prossima mossa dell’Agesp che attraverso i suoi legali vuole fare valere le proprie ragioni. E’ probabile che l’impresa voglia arrivare al sequestro di beni immobili di proprietà del comuni di Modica ma questa strada sembra destinata a non portare lontano perché in provincia il precedente del comune di Modica ha fatto testo.

L’amministrazione comunale di Scicli aveva chiesto infatti il pignoramento di quattro proprietà intestate a palazzo S. Domenico e con le stesse motivazioni del tribunale di Ragusa il tribunale di Modica ha dichiarato impignorabili questi beni. Dal canto suo Piero Torchi ha cercato di stabilire un contatto con l’Agesp al fine di concordare una transazione ed un pagamento in varie tranche ma la trattativa non è stata ancora conclusa.

Sul fronte pagamenti dovuti da Modica ad imprese ed amministrazioni per Torchi si è ora aperto un altro fronte visto che il sindaco di Scicli Falla reclama il pagamento di 13 milioni di euro per l’utilizzo della discarica di S. Biagioda parte dei comuni del comprensorio, tra cui Modica, ed ha chiesto alla corte dei Conti una ispezione per verificare i bilanci dei quattro comuni interessati , Scicli compresa, per capire se le somme iscritte nel bilancio comunale di Scicli potranno mai essere pagate.