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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 865
RAGUSA - 26/08/2011
Attualità - In vista dell’imminente visita a Ragusa del rettore Recca

Di Raimondo e 4a commissione per il futuro dell´università

Dopo che nelle scorse settimane l’università di Catania ha ribadito ai vertici del Consorzio Universitario Ibleo l’intenzione di procedere all’immediata chiusura delle sedi ragusane di Agraria e Giurisprudenza

La conferma del mantenimento dei corsi di laurea di Giurisprudenza e agraria non è ancora arrivata ma la speranza della loro prosecuzione rimane alta a Ragusa. E´ quanto emerso dall´incontro della quarta commissione consiliare presieduta da Vincenzo Pitino con il Presidente del Consorzio Universitario Enzo Di Raimondo.

Alla base della riunione lo stato attuale dell´interlocuzione in corso tra i vertici del consorzio universitario ibleo con il Rettore di Catania Antonino Recca, dopo l´incontro del 24 giugno a Catania alla presenza del capo della segreteria tecnica del Miur, Gianni Bocchieri. Secondo Di Raimondo sono stati mantenuti gli impegni finanziari previsti per il mantenimento dei due corsi di laurea di Agraria e Giurisprudenza. Il Consorzio, sottolinea Di Raimondo, ha versato un milione e 100 mila euro entro il 30 giugno così come concordato, ma non c’è stata la conferma dei corsi anche se non dispera ancora di salvarli.

A sostenere questa battaglia anche i partiti e i movimenti che hanno preso posizione favorevolmente per questa soluzione chiedendo altresì anche l’intervento del presidente della Regione Siciliana. Il presidente del Consorzio Universitario Enzo Di Raimondo e la quarta commissione consiliare attendono che nelle prossime ore si possa confermare l’incontro col Rettore di Catania nel tentativo di salvare i corsi ad esaurimento di Agraria e Giurisprudenza.

LA "PROVOCAZIONE" DEL COMITATO SPONTANEO DEGLI STUDENTI
Dopo che nelle scorse settimane l’università di Catania ha ribadito ai vertici del Consorzio Universitario Ibleo l’intenzione di procedere all’immediata chiusura delle sedi ragusane di Agraria e Giurisprudenza, in vista dell’imminente visita a Ragusa del Rettore Antonio Recca il Comitato degli studenti torna a levare alto il proprio appello a tutte le parti istituzionali, affinché si ottenga almeno quel «male minore» che si era originariamente prospettato e cioè la chiusura ad esaurimento.

Come già in passato, gli Studenti di Giurisprudenza auspicano che il rettore Recca confermi sino in fondo la disponibilità al dialogo più volte dimostrata e dia fiducia ancora una volta alle Istituzioni locali. «Certo occorre che anche la Provincia, il cui Massimo Consesso ha in estate tagliato ben 350mila euro al progetto universitario – si legge nella nota del comitato spontaneo degli studenti – faccia in pieno la propria parte, e si affretti a conferire al Consorzio quanto originariamente dovutogli consentendogli così di uscire dalla sua ormai cronica situazione di morosità con l’Ateneo ctanese.

Intanto il Comitato Spontaneo intende lanciare una provocazione proponendo a Comune e Provincia, -afferma il portavoce Vincenzo Iacono- nel malaugurato ma probabile caso di un esito sfavorevole del vertice ragusano con Recca, di destinare i fondi che si sarebbero dovuti impiegare per il mantenimento ad esaurimento delle due facoltà all’istituzione di borse di studio straordinarie, che almeno aiutino i più bisognosi e meritevoli tra gli studenti iblei già iscritti a proseguire gli studi nel capoluogo etneo.