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RAGUSA - 18/08/2011
Attualità - L’incontro in piazza Igea per far luce sulle morti sospette negli ospedali iblei

Il direttore sanitario dell´Asp 7 difende la classe medica

Tra i medici forte risentimento per come sono stati presentati i casi
Foto CorrierediRagusa.it

L’Azienda sanitaria provinciale 7 chiede prudenza e niente fughe in avanti. La bufera sulla sanità provinciale, scossa da quattro decessi avvenuti nel giro di due settimane negli ospedali ragusani, ha turbato l’opinione pubblica ma anche tutti gli operatori sanitari ed i dirigenti dell’Asp 7 hanno sentito il dovere di rendere noto il loro pensiero. Pasquale Granata, direttore sanitario, (nella foto) Nunzio Storaci, capo dipartimento di medicina, e Sandro Vero, responsabile per la comunicazione hanno tenuto un incontro.

Pasquale Granata ha esordito: «Ringrazio i giornalisti che si sono attenuti all’invito alla responsabilità e cautela per poter permettere il sereno svolgimento delle indagini che la Magistratura e la stessa Azienda hanno fortemente voluto per accertare l’iter diagnostico terapeutico dei pazienti all’interno delle unità operative in cui sono avvenuti i decessi di cui tanto si è discusso in questo ultimo mese. È importante tutelare l’azienda e gli operatori – ha continuato Granata – perchè svolgano il loro lavoro in assoluta tranquillità; nello stesso tempo è imperativo che venga mantenuto un rapporto di assoluta fiducia tra l’operatore sanitario e la cittadinanza. Per questo faccio appello alla cautela da parte di tutti e ringrazio ufficialmente gli organi di stampa che si sono voluti attenere ad un atteggiamento di vigile ed attenta prudenza».

Pasquale Granata è poi entrato nel merito del caso di Orazio Giunta, il bancario morto venerdì scorso a 57 anni. «L’indagine della Magistratura procede ha ricordato il direttore sanitario - proprio ieri è stata effettuato il primo esame diagnostico sul paziente Orazio Giunta. Possiamo riferire i dati a nostro carico e cioè che non c’è causa effetto tra la puntura e la morte in quanto non si è verificata nessuna reazione allergica né shock anafilattico. La ragione che ha causato la morte è stata l’improvviso arresto cardiaco: evento imprevedibile ed ineluttabile. Per altri casi come l’ultimo, quello del paziente Nunzio Zago possiamo riferire la relazione del cardiologo che lo ha avuto in cura. Si parla di un paziente assistito con patologia afferente al sistema cardiaco. Il paziente dopo aver partecipato ai festeggiamenti del ferragosto è arrivato in ospedale con un episodio di tachicardia ventricolare degenerata a fibrillazione ventricolare. Si tratta di una gravissima patologia che ci invita tutti alla riflessione».

Nunzio Storaci è poi intervenuto per chiarire le ragioni che hanno mosso all’incontro con la stampa: «Vogliamo mettere in chiaro le relazioni tra gli organi di stampa e gli operatori della sanità in provincia di Ragusa: si tratta di relazioni basate sulla stima reciproca e sul rispetto dei ruoli che da sempre contraddistingue i nostri rapporti». Ha poi aggiunto: «Ringrazio i vertici dell’amministrazione che hanno voluto questa conferenza anche alla luce dei dati fin qui ricevuti. Abbiamo assistito ad episodi di attacco da parte di alcuni organi di stampa nei confronti dell’attività dei medici. Questo ha comportato all’interno di tutto l’apparato medico un grave senso di risentimento. Mi è stato chiesto in funzione di rappresentante sindacale di intervenire a tutela dell’immagine del corpo medico che rappresento. Sono convinto che questa non sia la strada giusta quanto piuttosto la collaborazione tra enti che sono a servizio del cittadino ciascuno nel rispetto dei propri ruoli.

Parlare di malasanità non giova a nessuno piuttosto bisogna attenersi ai fatti , do atto alla buona stampa di aver trattato da subito l’argomento con senso di responsabilità. Cito per tutti il caso di Vittoria: si è parlato di morte per morso di zecca ma nessun medico ha dato questa notizia. Si rischia di gettare fango sull’operato dei medici e induce a gravi atteggiamenti di sfiducia da parte della popolazione».

L´inchiesta della magistratura
Otto avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti medici del reparto di Medicina del «Civile». I provvedimenti sono stati notificati a seguito dell’inchiesta aperta per la morte di Orazio Giunta, 57 anni, bancario, morto alla vigilia di ferragosto in ospedale.

L’inchiesta è stata aperta dal sostituto procuratore Claudia Maione sulla base degli interrogatori dei Carabinieri del Nas che nei giorni scorsi hanno sentito il personale del reparto di Medicina in servizio nei giorni del ricovero del bancario. I carabinieri hanno così ricostruito i momenti di venerdì scorso quando, secondo quanto riferito nella denuncia dai familiari, Orazio Giunta venne meno a seguito di una flebo. L’autopsia disposta dal magistrato è eseguita dal medico legale Francesco Coco di Siracusa.