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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 836
RAGUSA - 15/08/2011
Attualità - Secondo i dati diffusi dall’Ufficio provinciale del turismo emerge una provincia a due facce

Presenze turistiche in provincia, Modica contesta i numeri

Anna Maria Sammito sostiene che i dati sono "una bufala" perchè non rispondenti alla realtà
Foto CorrierediRagusa.it

Per l´assessore alla cultura del Comune di Modica le notizie riguardanti i dati delle presenze turistiche in provincia sono "una bufala". Dice l´assessore: "Ho attivato gli uffici per saperne di più e abbiamo scoperto che l’ufficio turistico provinciale non solo non ha fornito dati ufficiali alcuno, non vedo come potrebbe farlo a stagione estiva in corso, ma non ha neanche ipotizzato orientamenti e tendenze riguardanti territori della provincia di Ragusa. Non siamo nelle condizioni di poter rendere noti numeri e percentuali, però da una nostra indagine capillare siamo,oggi, nelle condizioni di poter offrire una tendenza e in quanto tale va presa. Nelle nostre strutture alberghiere si registrano presenze, tra giugno e luglio, rispetto allo scorso anno del 40% in più".

L´assessore alla cultura è forse distratta dalle vacanze, anche se la sua attenzione sul fatto, di cui in teoria sarebbe titolare l´assessore al turismo Enzo Scarso che ha osservato la regola del silenzio nella circostanza, è apprezzabile.

Anna Maria Sammito ha sorvolato sul fatto che i dati riportati si riferiscono al primo semestre di quest´anno e nulla hanno a che fare con le presenze di Luglio ed Agosto, cui fa riferimento l´assessore. Di queste si parlerà magari dopo Natale con buona pace dell´assessore e soprattutto nella speranza che i dati confortanti cui fa riferimento la Sammito siano probanti.

La tendenza in provincia di Ragusa
Ragusa cresce, gli altri comuni arrancano. I dati dei flussi turistici nel primo semestre di quest’anno in provincia sono contrastanti e parlano di una provincia a due facce. Se il capoluogo fa registrare un aumento del 33 per cento di crescita in termini di presenze turistiche negli altri comuni della provincia, e segnatamente nei centri storici barocchi di Modica, Scicli e Comiso, c’è un calo complessivo del 17 per cento di arrivi, 16 mila contro i 20 mila dello stesso periodo del 2010.

Le presenze, ovvero i turisti che si fermano almeno per una notte, sono invece dell’undici per cento in meno, cinquemila in meno dello scorso anno. Una magra consolazione che non può certo rallegrare chi promuove il territorio e soprattutto quelle amministrazioni locali che sul turismo scommettono. Il segno positivo dunque è limitato a Ragusa con il centro storico di Ibla in cima alle scelte. A Ragusa hanno pagato gli interventi negli anni sul centro storico di Ibla e quelli su Marina di Ragusa, a cominciare dal porto turistico. La crescita complessiva è del 33 per cento nelle strutture ricettive ed in particolare in quelle medie alte, a conferma di un turismo di fascia al di sopra della media. Molto soddisfacente il dato relativo agli stranieri perché c’è una crescita di visite del sessanta per cento rispetto allo scorso anno mentre le presenze sono 12 mila in più con un aumento dell’ottanta per cento.

L’aumento complessivo a Ragusa è dunque di 80 mila unità con il 18 per cento in più. Una crescita equamente divisa tra presenze italiane e straniere, mentre si conferma un aumento delle presenze negli alberghi, 11 mila, a fronte della crescita contenuta, un migliaio di unità, nei villaggi e nei bed and breakfast. Negli altri comuni il solo dato positivo riguarda il saldo positivo dei Bed and Breakfast con il 22 per cento in più ed un aumento del 179 per cento in più, quasi quattro mila unità in più rispetto al 2010. Scendono di contro le strutture alberghiere e la politica dei prezzi sembra penalizzare più del dovuto quanti operano in questo settore. La provincia si conferma comunque tra le mete più ricercate del turismo anche se sconta la mancanza di infrastrutture.

Per Rosario Dibennardo, presidente provinciale di Federalberghi: «La nostra provincia finora ha retto il duplice impatto della crisi economica e dell´assenza di una rete infrastrutturale adeguata. E nonostante tale handicap resta una meta privilegiata dai turisti, tanto da incrementare le presenze in una stagione piuttosto difficile per tutto il settore su scala internazionale».

(Nella foto: turisti in via Grimaldi a Modica)


vergogna
16/08/2011 | 8.37.32
giovanni

da tutti ci potevamo aspettare falsità, tranne che dal rappresentante degli albergatori, per fare un favore alla classe politica del tutto va bene, dimentica che nel suo albergo come in tutti gli altri di ragusa i turistici possono giocare a nascondino ... vergogna.