Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 425
RAGUSA - 13/08/2011
Attualità - Il decreto del governo taglia gli enti con meno di 300 mila abitanti

Ben 38 province abolite, Ragusa salva per 19 mila abitanti

In Sicilia scompaiono Enna (172 mila abitanti) e Caltanissetta (271 mila)

Ragusa si salva nel decreto taglia provincie varato dal governo. La provincia iblea non è stata inclusa nell’elenco delle 38 provincie soppresse.
In Sicilia scompariranno Caltanissetta ed Enna, due provincie su nove, ma Ragusa non è stata toccata in forza dei suoi 318mila 478 abitanti. Per popolazione Ragusa è infatti la settima su nove; tutto da vedere cosa accadrà ai territori tuttora amministrati da Caltanissetta e Gela.

Il territorio di Caltanissetta, con Niscemi e Gela è quello più contiguo alla provincia iblea e ci saranno sicuramente nuovi assetti amministrativi in forza del decreto varato dal governo Berlusconi.

Il taglio delle provincie deve essere tuttavia recepito in Sicilia perchè lo Statuto speciale ha competenza primaria sull´argomento.
In Sicilia, tra l´altro, è in corso di elaborazione il progetto della giunta. Lombardo che vuole avviare i consorzi tra i comuni sopprimendo di fatto le provincie per realizzare i risparmi invocati rispetto ai costi della politica. Resta dunque tutto da vedere come verrà realizzato questo progetto alla luce delle due soppressioni avvenute.

Il criterio adottato dal governo è stato il numero degli abitanti e le provincie che si sono trovate al di sotto della soglia dei 300 mila abitanti sono state soppresse. Tra le «vittime della scure del governo oltre ad Enna (172mila abitanti) e Caltanissetta (271 mila) ci sono ben sei su otto provincie sarde, Vibo Valentia e Crotone in Calabria.

Questo l’elenco: Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia.


qual´è la stranezza?
13/08/2011 | 19.11.37
maria

perdonami emanuele, ma che ha fatto di diverso questa testata da tutte le altre nazionali, private e pubbliche? oggi su una rete mediaset, hanno fatto un´edizione straordinaria di un´ora, per annunciare quello che ha scritto corrierediragusa.it !!!!!!!


La Fretta
13/08/2011 | 12.31.27
Emanuele

Perchè dovete dare come notizia certa un fatto che ancora non lo è?

Riguardo all´abolizione di queste provincie non c´è ancora niente di sancito: è tutto in discussione.

Ma poi si sono fatti bene i conti? Il personale rimane, le competenze e le funzioni si spostano ad un´altro ente, c´è solamente un piccolo risparmio che riguarda il costo della politica. Vale la pena di rischiare dei disservizi e annullare un´identità culturale per così poco?