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RAGUSA - 09/08/2011
Attualità - Nelle cantine in programma "Calici di stelle" per gli eno turisti

E´ la notte di S. Lorenzo, tra tradizione e rito giovanile ormai consunto

A serio rischio la pulizia degli arenili dove sono accesi falò e consumate libagioni
Foto CorrierediRagusa.it

L´estate e´ entrata nel pieno delle sue giornate e puntuale, come ogni anno, insieme ai profumi della bella stagione arriva S. Lorenzo, l´appuntamento notturno con le stelle. Sia chi si trova già in qualche meta esotica sia chi invece è rimasto intrappolato nel suo tran tran quotidiano, lo sciame di meteori che attraversa il cielo è uno spettacolo affascinante al quale pochi riescono a rinunciare.

La storia nasce, quando, tempi addietro, la città era in preda alla febbre malarica e S. Lorenzo, nell´anniversario della sua morte, apparve in sogno ad una ragazza malata. Il santo, indicandole l´acqua miracolosa, la accompagnò nella via della guarigione lasciando così a tutti un segnale di speranza e buon auspicio. ´L´acqua fa male e il vino fa cantare´, recita poi un detto nostrano, e chi vorrà rimanere fedele allo storico proverbio, tralascerà le spiagge per addentrarsi nei centri storici e nelle piazze di oltre duecento comuni della provincia italiana per il consueto, l´appuntamento ´Calici sotto le stelle´ organizzato da tutte le cittadine che aderiscono all´associazione nazionale città del Vino.

Gli eno-turisti appassionati del buon bere, potranno degustare i migliori vini delle cantine associate abbinati ai prodotti tipici di qualità, espressione del patrimonio locale di ogni regione che ospiterà l´evento. Nel sud est si segnala l’evento organizzato dalla Catina Rudinì a Marzamemi.

Quest´anno i festeggiamenti saranno all´insegna dell´unità d´Italia, in onore dei suoi 150 anni, e i calici di tutto lo stivale, si uniranno virtualmente per il tricolore. Ma le ´stelle cadenti´ sono soprattutto spettacoli della natura, e chi non vuole rinunciare alla totalità delle sue bellezze, probabilmente sceglierà di immergersi nel romanticismo selvaggio di una tenda o un sacco a pelo. In ogni comune o locale sono state organizzate serate a tema ma si attende l’assalto alle spiagge da parte dei giovani con chitarre ed una buona scorta di angurie. La conclusione è affidata al bagno di mezzanotte per far poi ritorno a casa.

Ogni anno tuttavia la notte di S. Lorenzo lascia tracce ben visibili sulle spiagge dove si radunano le comitive. I resti dei falò, le bottiglie di birra, i resti della angurie sono il corollario non accettabile del giorno dopo nonostante la vigilanza, più o meno pressante, di vigili urbani e forze dell’ordine. E’ un prezzo salato che pagano le spiagge ed il turismo in genere ad una tradizione fatta di allegria e cameratismo ma che spesso si traduce in rito consunto e per molti versi anche «sporco».