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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 872
RAGUSA - 30/07/2011
Attualità - Dopo il vertice a Ragusa

Mare ibleo inquinato o no? Il Consorzio respinge le accuse

Il Consorzio non è stato invitato a partecipare alla riunione, pur essendo stato posto, secondo i responsabili dello stesso consorzio, sul banco degli accusati, come responsabile dell’inquinamento del mar Mediterraneo

La salubrità del mare ibleo è stata al centro del vertice a Ragusa all’assessorato provinciale territorio e ambiente. I campionamenti effettuati dall’Asp e resi noti dal Ministero dell’Ambiente dicono che il mare in provincia di Ragusa è pulito. Alla conferenza di servizio, indetta dall’assessore Salvo Mallia dopo la denuncia di Goletta Verde sul presunto inquinamento alla foce del fiume Ippari e del torrente Modica-Scicli, la cui foce sbocca in contrada Arizza Spinasanta.

Erano tra gli altri presenti il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, l’assessore all’ambiente del Comune di Modica Giovanni Spadaro e Lucia Antoci, responsabile provinciale Arpa. Dal vertice è emerso che esistono competenze ripartite: l’Asp ha la responsabilità di verificare la salubrità delle acque di balneazione, l’Arpa ha il compito invece di analizzare la salubrità dell’ambiente, ovvero del tratto di mare più distante dalla costa. Sono molte le segnalazioni pervenute dai cittadini circa la presenza di schiuma, alghe, o altre forme di inquinamento presunto all’indirizzo dell’Arpa.

Nella gran parte dei casi non corrispondono analisi biologiche e batteriologiche che confermano l’inquinamento. Sul portale del Ministero dell’Ambiente, è possibile leggere, comune per comune, l’esito delle analisi condotte dall’Asp ogni mese e rese noto ufficialmente tramite tale sito internet nazionale. Sono ben sessanta i punti di prelievi delle acque nel territorio della provincia di Ragusa, di cui ben dodici a Scicli. Non sorprende che alcuni rilievi condotti da Goletta Verde in prossimità della foce dei due corsi d’acqua, Ippari e Modica-Scicli, evidenzino criticità.

Spesso, infatti, tali fiumi o torrenti diventano il raccoglitore di prodotti usati in agricoltura e conferiti in maniera non coscienziosa lungo i canali irrigui del Consorzio di Bonifica. A tal proposito è emerso che proprio nei siti in cui sboccano a mare i canali irrigui del Consorzio si verificano valori al di sopra della soglia di attenzione. In questo senso il Consorzio sarà reso partecipe dell’esigenza di un maggiore controllo sulle condotte «poco limpide» di alcuni fruitori di questi canali irrigui, che sfociano poi in mare.

Intanto il consorzio di bonifica 8 di Ragusa respinge le accuse sul presunto inquinamento del mare ibleo emerse nell’ambito della conferenza di servizio all’assessorato provinciale Territorio e Ambiente, convocata su richiesta del sindaco di Scicli, relativamente alla denuncia di Goletta Verde. Il Consorzio non è stato invitato a partecipare alla riunione, pur essendo stato posto, secondo i responsabili dello stesso consorzio, sul banco degli accusati, come responsabile dell’inquinamento del mar Mediterraneo.

In una nota del consorzio viene chiarito che «Problemi di presenza di schiuma e chiazze di natura imprecisata sono stati recentemente segnalati in numerosi punti del litorale da Pozzallo a Scoglitti, ma non esistono infrastrutture irrigue di questo consorzio che scarichino a mare da Cava D’Aliga a Pozzallo e da Marina di Ragusa al fiume Dirillo. Pertanto – prosegue la nota – è assolutamente indebito associare l’attività del Consorzio agli inconvenienti segnalati da residenti di Sampieri, Marina di Modica o Maganuco, come pure all’inquinamento del fiume Ippari. Il Consorzio di bonifica 8 di Ragusa ha, invece, due scarichi a mare attivi, in punti sensibili: uno a Donnalucata e l’altro a Marina di Ragusa, in contrada Croce.

Il consorzio si è già messo a completa disposizione nel comune impegno di salvaguardare la qualità delle acque marine e, a tal fine, ha adottato, fin dallo scorso giugno, drastiche regolamentazioni e limitazioni dell’irrigazione nella fascia litoranea, dandone comunicazione a tutti gli utenti anche attraverso pubblici manifesti, tuttora affissi nelle contrade fra Marina di Ragusa e Donnalucata, con l’effetto di ridurre praticamente a zero gli sversamenti a mare nella stagione estiva. Il consorzio chiude la nota precisando che non è il solo utilizzatore degli scarichi.