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RAGUSA - 29/07/2011
Attualità - Per contenere la spesa pubblica

Il dimezzamento delle Camere proposto dai sindaci iblei

Si punta a ridurre il numero dei parlamentari

Se Governo nazionale e Regione tagliano, riducono, ritardano i trasferimenti agli enti locali, ecco che i comuni iblei rispondono per le rime e i sindaci si apprestano ad approntare una loro lista dei tagli: quelli alla politica nazionale e regionale. L’idea, condivisa dagli amministratori, è di scrivere un «Manifesto dei tagli alla Politica»: riduzione delle Camere di rappresentanza da due una, con conseguente drastica riduzione dei parlamentari, riduzione dei parlamentari regionali da 90 a 45 e abolizione delle Province o della Regione.

E’ l’esito della conferenza dei sindaci svoltasi stamani nella sala giunta del Comune di Ragusa, indetta dal sindaco Nello Dipasquale, neo vicepresidente regionale Anci, cui hanno partecipato il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, anch’egli eletto di recente nel direttivo regionale Anci, e i sindaci di Ispica, Santa Croce Camerina e Acate. Tema del confronto con i sindacati proprio i tagli dei trasferimenti ai comuni, che stanno mettendo in ginocchio gli enti pubblici territoriali, giocoforza costretti a penalizzare anche le fasce più deboli: anziani, minori, disabili, immigrati. I tagli progressivi ai trasferimenti rendono sempre più difficile amministrare e fornire risposte fattive ai cittadini.

Al termine dell’interlocuzione con i sindacati, i cinque sindaci iblei hanno deciso di riconvocare il tavolo con la deputazione iblea, coinvolgendo l’Anci. A giorni sarà resa nota la piattaforma dei tagli che i sindaci iblei proporranno in due manifestazioni, una indetta per il 14 settembre a Roma, l’altra per il 20 settembre a Palermo.