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RAGUSA - 22/07/2011
Attualità - La problematica del Durc sottoposta all’attenzione del governatore Lombardo

Chiesta convenzione Regione Inps per dilazione contributi

Il deputato Mpa Peppe Sulsenti e il capogruppo alla Provincia Pietro Barrera studiano misure per favorire la regolarizzazione dei debiti previdenziali

«Abbiamo sottoposto all’attenzione del presidente della Regione Raffaele Lombardo, la complessa problematica del Durc (Documento unico regolarità contributiva) affinché la Regione esamini l’opportunità di costituire un fondo Durc per aiutare le tante imprese in difficoltà per i debiti previdenziali». E’ quanto affermano il neo deputato regionale Peppe Sulsenti, sindaco di Pozzallo, e il capogruppo Mpa alla provincia, Pietro Barrera, che in una nota a firma congiunta hanno sottoposto al Governatore della Regione la problematica del Durc (documento unico di regolarità contributiva) che la maggior parte delle imprese devono produrre per poter riscuotere i crediti da parte degli enti pubblici.

«Si tratta di una convenzione tra Regione e Inps per poter contare su una dilazione sull’obbligo contributivo, per esempio, - dicono Sulsenti e Barrera – o in altra ipotesi una convenzione tramite una banca che dovrebbe erogare, a seguito di convenzione tra Regione e Istituto di Credito, il finanziamento destinato al pagamento del debito contributivo» .

Al fine di agevolare la regolarizzazione dei debiti previdenziali verso l’Inps, la banca dovrebbe rilasciare garanzie esclusivamente a favore d’imprese che vantano crediti nei confronti della Regione o di enti pubblici regionali. «La garanzia dovrebbe esplicarsi nella misura del credito diretto riconosciuto dalla Regione o dall’ente regionale nella forma diretta – si legge nella nota - e con le seguenti modalità: a favore dell’Inps ove il credito riconosciuto sia pari o superiore della rateizzazione dello stesso che resta in capo all’impresa, che verrà saldato il suo credito al fine del piano di rateizzazione con canalizzazione a saldare l’eventuale residuo debito; alla banca convenzione, nell’altra ipotesi, ove il credito riconosciuto sia inferiore all’ammontare del debito contributivo dell’impresa verso gli enti previdenziali per la concessione di un finanziamento o fidejussione destinato all’estinzione del debito contributivo con pagamento del credito riconosciuto direttamente all’istituto di credito».