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RAGUSA - 21/07/2011
Attualità - Per i 150 Anni dell’Unità d’Italia

Reggia di Venaria, la Sicilia conquista l´Italia... a tavola

La cucina siciliana prende per la gola l’Italia del Nord
Foto CorrierediRagusa.it

Una carrellata di sapori tipici della «cucina di strada» siciliana ha aperto la serata all´insegna del gusto, presso la Galleria Grande della Reggia di Venaria (nella foto), a Torino. La Sicilia è stata infatti la protagonista incontrastata di «Cene Regali», la manifestazione targata da Unioncamere Sicilia e FIPE Sicilia e dedicata all´enogastronomia delle regioni, nell´ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell´Unità d´Italia. In prima fila, il numero uno di Fipe Sicilia (Federazione italiana dei pubblici esercizi), Dario Pistorio, insieme con i vicepresidenti Maurizio Tasca, Rocco Pardo e Gigi Mangia, testimoni del grande successo che hanno ottenuto i piatti tradizionali preparati con cura, maestria e un pizzico di originalità da alcuni dei più famosi chef dell´Isola. Accanto a loro, Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio; Edi Sommariva, direttore generale Fipe; Giancarlo Deidda e Alfredo Zini, vicepresidenti nazionali Fipe; Pietro Agen e Pippo Cascone, rispettivamente presidenti delle Camere di commercio di Catania e Ragusa; imprenditori del settore agroalimentare delle provincie di Catania, Enna, Trapani e numerosi rappresentanti delle istituzioni locali.

Ad aprire la serata ha pensato Peppe Barone che ha proposto un assiet di formaggi tipici e salumi siciliani. Il maestro del ristorante «Fattoria delle Torri» di Modica si è anche cimentato in una «caponata imperiale con uovo nero, gambero di Mazara e cioccolato di Modica». La cena all´insegna della Sicilia è proseguita con un «couscous trapanese, con ristretto di pesce di scoglio e crostacei, con contorno di verdurine croccanti» preparato da Gianni Zichichi del ristorante «Nannì» di Erice e, come secondo, un «pesce spada al cucchiaio con capperi di Salina e pomodorino ciliegino di Pachino IGP», nato dalla fantasia di Salvatore Carpenzano del ristorante «Torre d’Oriente» di Modica. Dulcis in fundo, il «trionfo di gola del Gattopardo» del maestro pasticcere Santi Palazzolo jr della «Pasticceria Palazzolo»di Cinisi.

L´iniziativa ha ricevuto il contributo delle Camere di Commercio di Catania, Siracusa, Ragusa, Trapani ed Enna, con il sostegno degli sponsor tecnici Sac (Società Aeroporto Catania Spa), Carlo Pellegrino Spa, Duca di Castelmonte, Azienda Vinicola Torrepalino, Tenuta Bonincontro di Comiso, Antichi Vinai Spa, Caffè Moak Spa e il Corfilac di Ragusa, la collaborazione di Provincia regionale e Autorità portuale di Catania.

«Dopo questa cena – sottolinea il presidente di Fipe Sicilia, Dario Pistorio – la nostra Federazione mira a fare da volano per il turismo siciliano e a diventare ambasciatore del territorio. In quest´ottica rientra anche l´accordo che abbiamo chiuso con la Coldiretti per portare sulle nostre tavole i prodotti tipici locali, tagliando i passaggi intermedi e creando u rapporto diretto tra produttori e consumatori». «Ancora una volta – afferma il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace – la Sicilia fa bella figura. La qualità e la varietà dell´enogastronomia regionale è ormai riconosciuta all´Italia e all´estero e riesce a conquistare i palati di tutti».

«L´agroalimentare – aggiunge Alessandro Alfano, segretario generale di Unioncamere Sicilia – è un settore fondamentale per l´economia regionale. Basti pensare che la migliore performance dell´export è proprio quella dei prodotti tipici: olio, vino e conserve sono tra i prodotti più venduti all´estero con un trend sempre in crescita».

In perfetta armonia con i festeggiamenti per l’Unità d’Italia, durante tutta la serata è stata proposta una rievocazione storica del «Battaglione Estense» con danze dell’Ottocento e le arie più famose del periodo risorgimentale. Lo spettacolo si è aperto con l´ingresso della colonna garibaldina Francesco Montanari (il capitano mirandolese morto eroicamente a Calatafimi il 13 maggio 1860), e è andato avanti con il gran ballo sulle note di Verdi e di Strauss. Gli uomini hanno danzato in uniforme (estense o garibaldina) mentre le donne hanno indossato abiti da ballo di epoca romantica. Le iniziative di Italia 150 godono dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana.

Cliccate sulle foto sotto per ingrandirle