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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 710
RAGUSA - 16/07/2011
Attualità - Lungo intervento del circolo il Carrubbo

Nitrati in eccesso a Marina di Ragusa, nota di Legambiente

"Bisogna dire basta alle pratiche cementificatorie che modificano la circolazione dell’acqua"

"Il riscontro dell’elevata presenza di nitrati nell’acqua di Marina di Ragusa purtroppo non ci sorprende. E’ già avvenuto, ed è sicuramente un fatto grave che avvenga ancora, perché è evidente che non si è agito correttamente. Non ci si può certo nascondere dietro la foglia di fico di qualche punto al di sotto dei limiti di legge". E´ quanto sostiene Legambiente circolo il Carrubbo, dopo che la problematica era stata sollevata anche da Peppe Calabrese del Pd.

In una lunga nota Legambiente spiega che "Nitrati nell’acqua meno ce ne sono e meglio è: questo sarebbe un obiettivo importante da perseguire. Ma, come vediamo, sia a livello locale che nazionale, l’obiettivo principale è il mantenimento del potere, non il bene della comunità.

Una cosa però va ribadita ancora una volta. Non ci stancheremo mai di ripeterlo, ed è bene che i nostri concittadini (oltre che i politici) se lo mettano bene in testa: per avere acqua di qualità è necessaria una gestione territoriale di qualità, particolarmente in un territorio carsico come il nostro.

Questo significa dire basta alle pratiche cementificatorie che modificano la circolazione dell’acqua. Significa la necessità di un passaggio ad un agricoltura sempre meno invasiva e sempre più ecologica. Significa avere meno trasporto su gomma (altre fonti di inquinamento). Significa rinaturalizzare il più possibile il territorio (la vegetazione naturale fa da filtro agli inquinanti), in particolare le aree di rispetto e di salvaguardia dei pozzi e delle sorgenti. Significa dar seguito e rispettare le vigenti leggi sulla gestione sostenibile e partecipata della risorsa idrica.

Non è pensabile - chiude Legambiente - particolarmente in tempi di crisi come questi, di fare con la tecnologia (e quindi con costi anche elevati e con la intrinseca fragilità della tecnologia) quello che la natura fa, meglio e gratuitamente, da sempre: cioè purificare l’acqua. Se non capiremo questo e non intraprenderemo politiche adeguate, questi fenomeni negativi rischieranno di ripetersi sempre più". L´amministrazione comunale aveva ridimensionato la problematica.