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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1304
RAGUSA - 08/07/2011
Attualità - Il questore Filippo Barboso ha coordinato un tavolo tecnico tra le varie forze dell’Ordine

Parte l´estate, scattano le ordinanze sindacali anti-movida

Tutto da verificare se le ordinanze, ineccepibili dal punto di vista formale, saranno fatte rispettare Foto Corrierediragusa.it

Forze dell’ordine mobilitate per rendere serena l’estate ragusana. Dalla Polstrada alla polizia, dai carabinieri alla finanza ed ai vigili urbani strade e centri urbani saranno tenuti sotto controllo per i malesseri tipici dell’estate. In particolare la guida in stato di ebbrezza, per gli esodi del sabato notte, per le emissioni musicali, per il traffico. Il questore Filippo Barboso ha tenuto un tavolo tecnico operativo in Questura per l’avvio dei controlli interforze nel periodo estivo.
L´iniziativa, che segue la riunione di mercoledì in Prefettura del Comitato provinciale per l´ordine pubblico e la sicurezza, coordinato dal prefetto Francesca Cannizzo, mira ad un incremento dei controlli nei locali pubblici, lungo le arterie, nei lidi e nelle discoteche e, più in generale, in tutte le realtà balneari della provincia.

«Le realtà da considerare sono numerose, e meritano identica attenzione – ha spiegato il questore Barboso –. Mediare tra le attività degli esercizi pubblici lungo la costa, che rispondono alle esigenze di un target preciso, e la tranquillità dei cittadini, che non vogliono essere disturbati nel corso della notte da schiamazzi e musica ad alto volume, il contenimento dell´abuso di sostanze alcoliche per garantire la sicurezza nelle strade, i controlli per prevenire fenomeni di microcriminalità. Sono queste alcune direttrici del nostro intervento».

Un ruolo decisivo spetta tuttavia anche ai sindaci che hanno emesso già le loro ordinanze per regolamentare orari di apertura e chiusura dei locali, di vendita degli alcolici, di misure per la diffusione della musica. Rispetto allo scorso anno non si è registrata una sinergia e ognuno nel proprio territorio ha operato in modo autonomo. Resta da verificare se le ordinanze, ineccepibili dal punto di vista formale, saranno fatte rispettare. La mancanza di uomini ed una certa rilassatezza portano alla fine a risultati ben diversi da quelli auspicati con residenti arrabbiati per una tranquillità che non c’è, esercizi commerciali, chalet e locali di ritrovo che in modo o nell’altro hanno un concetto molto elastico delle ordinanze e proseguono ognuno per la loro strada.