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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 688
RAGUSA - 29/06/2011
Attualità - Il deputato regionale vuole un chiarimento. Preoccupato il Partito democratico

Orazio Ragusa e il Pd: "Come sta la sanità in provincia"?

Chiesto un incontro con l’assessore regionale Massimo Russo alla luce dei disservizi e delle difficoltà che si preannunciano in estate

Orazio Ragusa vuole un chiarimento sullo stato della sanità in provincia. Il parlamentare Udc ha chiesto un incontro con l’assessore regionale Massimo Russo alla luce dei disservizi e delle difficoltà che si preannunciano in estate. Dice Orazio Ragusa: « Non si contano più le quotidiane lamentele da parte di sindacati , cittadini , operatori e dipendenti nell’individuare le carenze di una gestione che appare deficitaria rispetto alle istanze ed alla funzionalità richiesta sia nel settore ospedaliero che in quello territoriale.I nodi stanno venendo al pettine rispetto all’allarme che abbiamo lanciato in altri tempi sulla carenza di posti letto e sulla inidonea distribuzione degli stessi tra i due distretti , ma soprattutto l’impossibilità ad attuare in pieno e adeguatamente l’istituzione di punti assistenziali come la lungodegenza e la riabilitazione o i Pta ed i Pte per citarne alcuni , in quanto la pianta organica è assolutamente inadeguata alle reali esigenze assistenziali".

Basti pensare che dal primo Luglio probabilmente non potrà essere garantita la guardia interdivisionale all’Ospedale Maggiore di Modica per la mancata sostituzione di un nefrologo, o le sofferenze dei pronto soccorso, o l’impossibilità a garantire le ferie al personale, o procedendo alla depauperazione del personale infermieristico degli ospedali di Comiso e Scicli, mentre non si procede all’assunzione di tutto il personale previsto nella pianta organica anche se carente , o la limitazione funzionale di servizi importanti come i laboratori di Comiso e Scicli».

LA PREOCCUPAZIONE DEL PD
Si è tenuta nella sede del Pd di Scicli una riunione per affrontare la delicata situazione che, alla luce del nuovo piano di riordino e rifunzionalizzazione del sistema sanitario, sta vivendo il presidio ospedaliero e il personale medico, paramedico ed ausiliario di Scicli.

"Siamo convinti - afferma il Pd - che i troppi sprechi e a volte i troppi casi di «mala sanità» hanno reso inevitabile oltre che necessario un riordino e una rifunzionalizzazione del sistema sanitario siciliano ma siamo altrettanto convinti che questo cambiamento non può essere lasciato in balia di logiche perverse e clientelari ma deve essere governato e partecipato senza pregiudicare la qualità dell’offerta sanitaria né gravare sul personale il quale, sottodimensionato, sopporta un carico di lavoro non indifferente con tutto ciò che ne consegue in termini di diritti non goduti e di disservizi.

Il Pd di Scicli è contrario ad ogni ipotesi di spostamento di personale dal presidio di Scicli a quello di Modica così come è altresì contrario ad ogni paventata ipotesi di accorpamento dei reparti di Medicina e Chirurgia - gli unici reparti per acuti rimasti e previsti nel decreto.

Apprezziamo ogni sforzo che quest’Amministrazione sta ponendo in essere in funzione alla ristrutturazione dei Padiglioni, alla messa in sicurezza degli stessi, all’avvio del Pta, al potenziamento della Riabilitazione ma non accettiamo il tentativo subdolo di depotenziare il Busacca in vista anche della stagione estiva che oramai è alle porte.

Pertanto invitiamo la Direzione Generale ad applicare il decreto con tutto ciò che esse prevede, a convocare un incontro con il Pd di Scicli per fare il punto della situazione, ad attivarsi sostituendo il personale medico quiescente e ad attenzionare la nostra posizione fermamente contro ad ogni ipotesi di spostamento del personale e di accorpamento dei reparti di Medicina e Chirurgia.

Ci impegneremo insieme ai nostri deputati regionali - conclude il Pd - a vigilare sul futuro del Busacca e sul futuro di centinaia di dipendenti ospedalieri che in situazioni precari hanno garantito e continuano a garantire il servizio alla cittadinanza".