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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 812
RAGUSA - 28/06/2011
Attualità - Il presidente dell’Ars ha rinviato la votazione del finanziamento di 24 ore, amarezza palpabile

Fondi legge Ibla e aeroporto: il territorio prepara la protesta

Oggi alle 16 la delegazione non sarà presente all’Ars ma si riunirà al comune di Ragusa per decidere la strategia da adottare Foto Corrierediragusa.it

La delegazione ragusana ritorna con le pive nel sacco da Palermo, delusa ed arrabbiata. La legge su Ibla ed il finanziamento per l’aeroporto di Comiso è slittata di 24 ore. Il presidente dell’Ars Pippo Cascio ha infatti comunicato questo pomeriggio la sua decisione di sospendere la votazione e di aggiornare il punto. La delegazione ufficiale arrivata da Ragusa e composta dal sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, Vincenzo Romeo in rappresentanza della Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Cesare Sorbo dell’Ascom, Pippo Occhipinti della Confesercenti, Giuseppe Cascone presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Massari della Cna, Giuseppe Grassia e Giuseppe Guglielmino dell’Ance, ha vissuto un pomeriggio di amarezza e delusione «l’ennesima mortificazione del territorio».

Duro il sindaco di Ragusa, Pdl, come il presidente Cascio: «Con l’ennesimo rinvio all’Ars (foto) registriamo la conferma dello scippo e il tradimento del territorio innanzitutto da parte del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, di tutta la deputazione Ars e della deputazione iblea. Nessun deputato ibleo ha fiatato per opporsi all´ennesimo rinvio, il secondo consecutivo, seppure di appena 24 ore.

La provincia di Ragusa può tentare, con le sue forze produttive e sociali, a reagire alla crisi economica ma non può certo continuare a tollerare e subire questi due anni di governo regionale. Si cambi rotta e si dia al territorio ciò che è del territorio. Noi non parteciperemo domani al rinvio dei lavori visto che la commissione anche oggi non ha espresso nessun tipo di parere e non è detto che lo faccia nelle prossime ore».

Di Pasquale e tutta la delegazione iblea non saranno domani a Palermo ma si rivedranno a palazzo dell’Aquila per mettere a punto una strategia di protesta escludendo la rappresentanza parlamentare della provincia. La proposta di votazione aveva decurtato in partenza ben 750 mila euro dai fondi promessi; mezzo milione di euro dal finanziamento per l’aeroporto e 250 mila euro dalla legge su Ibla. Tutto inutile comunque, domani si replica.

LA TESI DEL PID
«Sogniamo o siam desti? Dopo polemiche, dibattiti, accesi confronti e promesse, eravamo convinti di avere già incassato il risultato. E invece, anche i deputati regionali del Pd dell’area iblea lo stanno mettendo in discussione. Ma a che gioco stiamo giocando?».

A dirlo Vincenzo Castilletti, coordinatore provinciale dei Popolari per l’Italia di Domani, con riferimento a quanto accaduto oggi pomeriggio a Palermo, all’Ars, in relazione al mancato esame della norma che avrebbe dovuto garantire il duplice finanziamento per la legge su Ibla e per l’aeroporto (cinque milioni ciascuno per complessivi dieci milioni di euro). «E invece - aggiunge Castilletti – nonostante fossero stati assunti degli impegni precisi, tutto è stato rimesso in discussione in maniera delinquenziale dal punto di vista politico.

Sono incredibili le dichiarazioni dei parlamentari regionali del Pd della nostra provincia che parlano, addirittura, della possibilità di una rideterminazione al ribasso delle cifre da portare a casa. Sembriamo tutti calati in un incubo da cui speriamo al più presto di risvegliarci. Evidentemente c’era qualcuno che attendeva il superamento del periodo elettorale al Comune di Ragusa per non rispettare gli impegni presi».

LA VISIONE DEL PDL
Ancora una volta riceviamo da Palermo una brutta notizia per la comunità iblea. Sia per quanto riguarda la Legge su Ibla che per l´Aeroporto di Comiso. Dal Governo Regionale, nei confronti della Città di Ragusa e dell´intera provincia, solo brutte notizie.

Fortuna che quando ci siamo permessi di denunciare il rischio di non vedere rifinanziata la Legge 61/81, fondamentale per il nostro centro storico, siamo stati tacciati di essere vittime di facili allarmismi. Fortuna che quando abbiamo detto che il rischio era più concreto di quanto si sospettasse, il Presidente della Regione ha detto "Ci penso io", senza togliersi comunque il piacere di dire al nostro Sindaco Nello Dipasquale: "Hai voluto continuare ad essere un uomo del Pdl? Queste sono le conseguenze".

E quanto sta accadendo da un mese sono, forse, le conseguenze per aver vinto le amministrative?

Ci piacerebbe che qualcuno sapesse rispondere con onestà a questa domanda, ma sappiamo che non accadrà mai.

Esprimiamo invece solidarietà nei confronti del Sindaco Dipasquale che da mesi ormai lotta per una battaglia che, evidentemente, vogliono farci perdere calpestando diritti ormai storici come la stessa Legge su Ibla che ha compiuto trent´anni.

RAGUSA GRANDE DI NUOVO: "DELUSIONE E AMAREZZA"

«Non si può non esprimere delusione per ciò che sta accadendo a Palermo. Chi in campagna elettorale aveva sbandierato ai quattro venti di avere salvato la legge su Ibla accusando il sindaco Dipasquale di allarmismo oggi ci comunica che domani in commissione ci potrebbe essere un ritocco. E così dopo due mesi non c’è fino ad oggi un euro. Una vergogna. Il Pd quasi canta vittoria per il raggiungimento di un accordo penalizzante».

La lista Ragusa Grande di Nuovo ed il gruppo consiliare non possono non esprimere amarezza per ciò che è accaduto. «La città deve sapere che quelli del Pd continuano a non volere bene Ragusa ed i due deputati non possono continuare a prenderci in giro. I cinque milioni della legge su Ibla erano già stati previsti nel 2009 quindi non si capisce perché deve esserci questo taglio. Già gli enti locali e quindi Ragusa subiscono tagli ed ora ci vuole anche quello alla legge su Ibla. Se le cose dovessero andare in questo modo non accetteremo proclami da parte del Pd come non li accetterà la città di Ragusa».

LISTA CIVICA DIPASQUALE: "CHE TRISTEZZA"
Apprendiamo la triste storia della Legge su Ibla e dell´ennesimo rinvio. Apprendiamo anche, per bocca dei deputati del Partito Democratico Roberto Ammatuna e Giuseppe Digiacomo, che domani il Disegno di Legge contenente norme sulle riserve in favore degli enti locali, compresa la Legge 61/81, potrebbe essere emendato con un possibile ritocco alla cifra da destinare al nostro centro storico.

Già una volta si era tentato di sottrarci delle somme che ci spettano grazie ad una Legge che proprio nel 2011 ha compiuto trent´anni; poi abbiamo lottato per ripristinare la copertura finanziaria e anche in quella occasione hanno provato a danneggiarci riducendo di un milione e mezzo i fondi; in seguito si è riusciti a «strappare» la cifra giusta per portarla alla votazione dell´Ars. Ed ora le riserve sono nuovamente oggetto di discussione in Commissione Bilancio perché si vuole rimettere in gioco tutto. Vergogna!

Mentre si lottava per ottenere quanto ci spetta, c´era chi prometteva, garantiva, assicurava, gridava alla strumentalizzazione! Eccoli qui gli allarmi strumentali!

Aveva ragione il Sindaco Dipasquale e noi non abbiamo mai avuto alcun dubbio.
Quanto valore hanno le promesse di questi politici che si vantano di aver conquistato quello che era già nostro? Quanto valore dare alle parole di un Presidente della Regione che ha usato la Legge su Ibla come una ritorsione durante la campagna elettorale? Sono due domande palesemente retoriche perché l´unica risposta possibile è una sola parola: zero!

Siamo sicuri che il Sindaco Nello Dipasquale, in queste ore, sta pensando le stesse cose cose che noi stiamo scrivendo: meglio che qualcuno cominci a preparare le valigie, perché se domani dovesse accadere l´irreparabile, certa gente dovrebbe pensare seriamente di cambiare città e provincia.


Bastaaa
29/06/2011 | 12.25.49
Ospite

I nostri rappresentanti all´ARS dimostrano ancora una volta di contare ancora meno del famoso due di coppe!!!!
Che li teniamo a fare????
Ricordiamocelo quando andremo a votare!!
Non se ne può più...quando sono in "patria" si danno le arie di superuomini, ma fuori dalle mura non contano una beneamata!!
Il rinnovo della classe politica dalla provincia a roma dipende solo da noi....alle prossime elezioni votiamo chiunque tranne quelli uscenti, almeno se non riescono a rappresentarci sappiamo già che è per la poca esperienza!!!