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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1508
RAGUSA - 10/06/2011
Attualità - Presentato all’Asi il progetto Mediterranean per far nascere imprese "verdi"

Il Meid per l’attivazione di aree industriali eco-sostenibili

Alescio: «E’ la nostra scommessa per un nuovo modello»
Foto CorrierediRagusa.it

In Sicilia, e più esattamente nella zona industriale di Ragusa, nasceranno imprese e industrie «verdi» all’interno di un sistema progettato per gli scambi energetici e dei materiali, che minimizzi l’utilizzo di energia e di materie prime, che riduca la produzione di rifiuti e sviluppi al suo interno relazioni economicamente, ecologicamente e socialmente sostenibili.

E’ la scommessa a cui mira il progetto M.E.I.D. – Mediterranean Eco Industrial Development, presentato presso il Consorzio Asi di Ragusa. L’area industriale del capoluogo ibleo diventerà un’area pilota dove andare ad insediare nuove industrie che dovranno rispettare parametri standard di ecosostenibilità. Il progetto, finanziato con fondi europei del programma operativo Med, prevede l’avvio di regole nuove che dopo la sperimentazione necessaria potranno diventare modello di riferimento in ambito europeo.

Si tratta di un nuovo modo di pianificazione e realizzazione delle nuove aree industriali e degli edifici, che proporrà innovativi strumenti di gestione attraverso il trasferimento di tecnologia e di know-how. Si guarderà in particolare alla definizione di criteri di edilizia sostenibile per la costruzione di nuovi edifici. Capofila del progetto è l’Enea-Dipartimento Ambiente, e partner italiani sono il Consorzio Asi di Ragusa e la fondazione Fenicia di Padova. I partner di M.E.I.D. sono 11 di cui 6 sono Paesi europei. Oltre all’Italia ci sono la Spagna (Fondazione Labein, Fondazione Intraeco), la Grecia (Aristotles University, Efxini Poli – Agenzia di Sviluppo), la Francia (Ceram Business School), Malta (Fondazione Temi Zammit) e la Bosnia Herzegovina (Agenzia di Sviluppo Locale Zenica Doboy Canton).

«Il progetto permetterà all’Asi di produrre programmi operativi sulla base di modelli elaborati e convalidati a livelli europei – spiega Rosario Alescio, presidente del Consorzio Asi di Ragusa - La nascita di un’area industriale, secondo il modello di sviluppo sostenibile, potrà avere positive ricadute non solo per l’impiego di tecnologie innovative, ma anche per l’impegno in rinnovati rapporti di collaborazione tra i soggetti imprenditoriali, cittadini e istituzioni locali. Gli eco-parchi industriali rappresentano una strategia per attuare il concetto dell’ecologia industriale attraverso la collaborazione tra le imprese. Un parco in cui è particolarmente curato l’inserimento di edifici ed infrastrutture nell’ambiente circostante e che utilizza metodi di progettazione e tecniche di costruzione eco-compatibili».

Il prossimo 21 giugno si svolgerà un workshop alla presenza dei rappresentanti dei partner, per affrontare nel dettaglio ogni aspetto del progetto. Interverrà l’assessore regionale all’Industria, Marco Venturi. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti anche il direttore dell’Asi, Franco Poidomani, il funzionario Sergio Salonia e i consulenti Barbara Sarnari e Giovanni Iacono.

LA POSIZIONE DI ITALIA DEI VALORI SUL RAPPORTO ASI-M.E.I.D.

"Salutiamo positivamente la scelta dell’ASI di partecipare al bando europeo M.E.I.D. –Mediterranean Eco Industrial Development relativo alla sostenibilità ambientale nelle aree industriali e che avrà come obiettivo quello di creare un’area pilota dove andare ad insediare nuove industrie che dovranno rispettare parametri standard di eco sostenibilità.

Ma continuare con le sperimentazioni non fa altro che far perdere ulteriore tempo. Tre anni fa un’associazione ambientalista aveva lanciato la proposta all’allora presidente dell’ASI di censire i tetti disponibili delle aziende insediate in area ASI per offrirle ad una ESCO che facesse l’investimento sul fotovoltaico e desse gratis alle aziende un po’ di energia abbassando i costi aziendali rendendo così le imprese locali più competitive. La proposta è stata rilanciata al nuovo presidente dell’ASI poco dopo il suo insediamento insieme all’invito a promuovere presso le imprese locali la partecipazione al bando europeo 300 milioni di euro, a valere sul POI «Energie rinnovabili e risparmio energetico» 2007-2013, per "lo sviluppo delle imprese nell´ambito delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico e con particolare attenzione allo sviluppo delle relative filiere produttive». Questo sì importante perché avrebbe portato denaro fresco nell’imprenditoria locale.

L’invito come sempre avviene quando ci sono proposte serie è stato lasciato cadere nel vuoto. Ormai è chiaro quel è la direzione verso cui va l’economia, e cioè la sostenibilità ambientale e non c’è molto da sperimentare. Così la pensano diversi imprenditori della zona industriale che hanno già imboccato questa strada rischiando i propri soldi senza aspettare sperimentazioni varie ed aree pilota. Abbiamo il sospetto che la partecipazione a questo tipo di bandi europei sembra essere fatta non nella logica di aiutare le imprese quanto a vantaggio dei consulenti che si da il caso sono sempre gli stessi".