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RAGUSA - 29/05/2011
Attualità - Hanno preso il via ieri mattina i solenni festeggiamenti

Ragusa celebra il suo glorioso Patrono San Giorgio

Alle 9 di ieri, stata sancita lapertura ufficiale con il festoso suono delle campane del Duomo che si propagato per tutta Ibla
Foto CorrierediRagusa.it

Hanno preso il via ieri mattina i solenni festeggiamenti in onore del glorioso patrono di Ragusa, San Giorgio martire. Alle 9, stata sancita lapertura ufficiale con il festoso suono delle campane del Duomo che si propagato per tutta Ibla. I festeggiamenti andranno avanti sino a domenica 5 giugno. Il mondo civile - ha detto il parroco, don Pietro Floridia - attento nel celebrare gli anniversari di episodi pi o meno tristi del passato che hanno segnato la sua storia.

Nellanno in cui lItalia celebra il suo centocinquantesimo e si ricercano i segni pi caratteristici dellitalianit, la nostra citt si appresta a vivere un momento particolare e vivo della sua ragusanit, la festa del patrono San Giorgio. Essa, che esprime lidentit di un popolo, se vissuta nella sua interezza di momento di fede, anche se colorato di elementi folklorici, una risorsa che, insieme a quella artistica dellambiente, pu suscitare ammirazione ma anche ricerca culturale e riscoperta del sentimento religioso.

La giornata iniziata con la santa messa nel corso della quale stata celebrata la cerimonia delle prime comunioni. Tra gli appuntamenti collaterali, lex chiesa di SantAntonino ospita, da oggi e sino a domenica prossima, con orari compresi tra le 10 del mattino e le 24 (solo un paio dore di sosta allorario di pranzo) la pesca di beneficenza a cui hanno contribuito, mettendo a disposizione oggetti di vario genere, i commercianti di Ibla e del centro storico di Ragusa superiore oltre alle famiglie devote del martire. Tantissimi gli oggetti donati - affermano Rosario Mezzasalma, Natalina Aiello e Giovanni Cafiso, componenti della comunit parrocchiale che questa mattina si sono occupati della gestione della pesca di beneficenza - da tutti i devoti del santo cavaliere che attendono questo momento dellanno per esprimere la loro attenzione nei confronti di San Giorgio.

Gianni Giannone, componente dellassociazione San Giorgio martire e studioso di storia locale, ricorda come il culto di San Giorgio, nella citt di Ragusa, si perda nei tempi. E nato in Sicilia - spiega - assai prima che i normanni lo scegliessero come loro protettore e ne promuovessero la devozione dotandone splendidamente gli altari. Risulta, peraltro, che il nome Giorgio era imposto nel battesimi da epoca remota. Perfino negli elenchi dei vescovi di Siracusa, il 39esimo nella successione nellanno 660, risulta essere un vescovo di nome Giorgio. Eugenio Sortino Trono parla di una prima chiesa di San Giorgio a Ragusa, antecedente alla seconda crollata col terremoto del 1693. Di questa prima chiesa riferisce un atto del 16 agosto 1514, rogato dal notaro Lorenzo De Vitale, in cui si parla di una casa posta nel quartiere di San Giorgio Lo Vecchio.

Dal contesto dellatto stesso si comprende che essa si trovava proprio dietro lattuale chiesa madre, nei pressi del castello, nelle vicinanze dellallora chiesa di San Nicola. Quindi la prima chiesa di San Giorgio, stando sempre alle notizie riferite dal Sortino Trono, dovette sorgere prima della venuta dei Normanni, cio nel periodo greco-bizantino visto che sotto gli arabi non supponibile si innalzassero nuove chiese.

Nella foto don Pietro Floridia durante la processione