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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 457
RAGUSA - 29/05/2011
Attualitą - Mallia e Occhipinti, sulla sabbia dei fondali marini non guardano verso la stessa direzione

Prelievo sabbia finanziato da ministero Ambiente per 11 milioni di euro

L’assessore Mallia favorevole al prelievo «corregge» il presidente del Consiglio provinciale Occhipinti: «Sì solo per salvare le nostre spiagge»
Foto CorrierediRagusa.it

La sabbia dai fondali marini della costa ragusana si può prelevare, a condizioni che venga utilizzata per la salvaguardia delle spiagge iblee. E’ la posizione ufficiale della Provincia di Ragusa. Parola dell’assessore Salvo Mallia (nella foto a sinistra con il presidente del Consiglio Giovanni Occhipinti). Il problema non è quello che può accadere alla fauna ittica, ma dove e come sarà impiegata la sabbia eventualmente estratta dai fondali marini della costa iblea. «No a l’utilizzo per il ripascimento delle coste del Nord, sì all’estrazione se la sabbia serve per salvaguardare dall’erosione le spiagge dei comuni ragusani».

L’analisi è dell’assessore provinciale al Territorio e Ambiente alla Provincia di Ragusa Salvo Mallia. Che machiavellicamente parrebbe voler dire: poco importa deturpare i fondali marini da 9 a 60 metri, se il materiale estratto serve a salvaguardare dall’erosione le coste che si vedono. Ma questa ipotesi del «fine giustifica il mezzo» si dovrà necessariamente scontrare con i tumulti del territorio, soprattutto vittoriese, dove la flotta peschereccia di Scoglitti «si sta già armando non di reti ma di rabbia» solo a pensare che dei «sommergibili» scendano in profondità per valutare quale sabbia e ghiaia si dovrà asportare.

La Provincia, dunque, s’è già schierata. In difformità dal presidente del Consiglio provinciale Giovanni Occhipinti, che invece aveva «bocciato» l’ipotesi estrazione sabbia dal mare. «Come amministrazione - afferma Mallia - condividiamo un’eventuale iniziativa di questo genere che permetterà di ottimizzare tutti gli interventi di ripascimento a difesa delle spiagge che quasi tutti i comuni rivieraschi stanno portando avanti grazie ai fondi (circa 11 milioni 350 mila euro) ricevuti dal Ministero dell´Ambiente a seguito della progettualità e successiva richiesta di finanziamento predisposta da questo assessorato».

Occhipinti non sapeva, dunque, che la giunta aveva lavorato in favore di questa iniziativa e che ci sono da spendere fondi pari a 11 milioni e 350 mila euro? «Una specifica progettualità ĆƒĘ’Ć†’ƃā€šĆ‚Ā¢€«ammette Mallia- relativa alle problematiche legate alla tutela e alla salvaguardia della fascia costiera iblea, privilegiando anche l’aspetto connesso al reperimento di materiale idoneo per i necessari ripascimenti, in quanto la principale problematica ambientale di questi interventi a basso impatto, è proprio la reperibilità dei materiali sabbiosi da versare sulle spiagge».

Una protesta inutile, dunque, se la Provincia da tempo s’era adoperata per la salvaguardia dall’erosione scoprendo il basso per coprire l’alto. «Esiste, infatti - spiega Mallia - un apposito progetto già presentato alla Regione Siciliana per l´ottenimento di un finanziamento a valere sui fondi POR FAS 2007-2013 e attualmente inserito nel vigente Piano triennale opere pubbliche 2011-2013, che prevede la realizzazione di una campagna finalizzata alla ricerca di aree sottomarine potenzialmente utilizzabili per il recupero di materiale sabbioso idoneo al ripascimento delle nostre spiagge».

L’assessore Mallia è pronto ad indire una conferenza di servizio con i comuni interessati e soggetti comunque portatori di interessi sulla questione. Ma preannuncia, per rabbonire gli animi più esasperati, che «m´impegnerò, come già fatto in passato, a vigilare affinché le coste iblee siano adeguatamente protette e salvaguardate e di conseguenza che la sabbia dei nostri fondali venga utilizzata solo ed esclusivamente per contrastare il fenomeno di erosione delle nostre coste».