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RAGUSA - 25/05/2011
Attualità - Dal primo giugno potrebbe scattare la chiusura dell’unità

Personale insufficiente al "Civile", rischia l´astanteria

Il primario Pino rassicura: "Stiamo lavorando con la direzione per far fronte all’emergenza" Foto Corrierediragusa.it

Scoppia l´emergenza al Pronto soccorso dell´ospedale Civile. Dal´1 giugno è a rischio di chiusura l´unità di astanteria e, come se non bastasse, molti turni saranno coperti da un solo medico. Come dire, che si paventa il caos. A tutto scapito dell´utenza!

La difficilissima situazione che si vive nella divisione d´emergenza è stata denunciata dallo stesso primario, Salvatore Pino, ai vertici dell´Asp. Il nodo si riconnette all´insufficienza del personale medico: su dodici unità in organico, già forse insufficienti alla bisogna, si è passati a undici risorse nello scorso novembre, quando un dirigente medico venne dislocato "provvisoriamente" al pronto soccorso del "Maggiore" di Modica (senza, però, che all´"interim" in questione si sia posto fine). Da due mesi, altresì, manca un altro medico, in malattia e per il quale si prospetta una lunghissima convalescenza.

Dall´1 giugno, come accennato, una terza figura apicale sarà trasferita per mobilità a Messina. Con sole nove risorse a disposizione, al primario Salvatore Pino non è rimasto altro che paventare ai vertici dell´Asp la chiusura di astanteria (che comporterebbe, ovviamente, il ricovero nei vari reparti, con le conseguenze del caso, o, peggio, le dimissioni, anche di pazienti che, invece, dovrebbero restare in osservazione), nonché la riduzione dei medici in servizio, in quasi tutti i turni. Con l´assistenza che perciò sarebbe garantita da un solo medico.

Un´evenienza per certi versi assurda, visto che in atto due medici per turno sono spesso costretti ad "arrancare" per smaltire le code, malgrado un´organizzazione che viene ritenuta all´avanguardia, inficiata comunque, dalle prassi burocratiche. Il pronto soccorso, d´altro canto, è tra i pochi reparti d´emergenza dell´isola che assicura il triage h24 e per 365 giorni l´anno. Eroga circa 35 mila prestazione l´anno ed è stato sempre ritenuto un reparto d´eccellenza, ottenendo pochi mesi addietro un riconoscimento da parte di un organismo internazionale, nonché dal nucleo ispettivo regionale, proprio per la brillante articolazione dei servizi. Ad eccellere, in particolare, il triage: le linee guida dell´unità d´emergenza ragusana, applicate dal 2004, sono state assunte a punto di riferimento dalla Regione e tre medici iblei fanno parte della commissione che dovrebbe organizzare il triage nei pronto soccorso di tutta l´isola. Nel fine settimana è arrivata un´altra gratificazione al convegno sull´emergenza tenutosi a Modica.

Ciò nondimeno, non mancano le criticità, con code, spesso dovute ad accessi cosiddetti impropri, che a volte si protraggono per ore. E che, se non si sarà fatto fronte alle nuova emergenza, rischiano di aggravarsi pesantemente per la carenza di personale. Sulla situazione che si è venuta a determinare e sui pesanti disservizi che rischiano di ingenerarsi, non vuole pronunciarsi il responsabile della divisione, che, seppur indirettamente, però conferma la fase assai difficile: «E´ un momento delicato – si limita a dichiarare il primario Salvatore Pino – ma stiamo lavorando per far fronte all´emergenza. Vi sono criticità a cui, di concerto con gli organismi di direzione aziendale, stiamo cercando di trovare rimedio, individuando le più opportune misure. Certo, bisognerà supplire alla deficienze d´organico con personale incaricato».

Come dire, insomma, che Pino non vuole mettere in allarme un bacino d´utenza molto vasto (nella notte tra domenica e lunedì, per esempio, è stata emergenza vera nella divisione, a causa di una serie di codici rosso, alcuni dei quali particolarmente drammatici, con il trasbordo di un degente in elicottero verso altri nosocomi), ma chiama alla propria responsabilità il management dell´Asp chiamato a individuare i provvedimenti più consoni. Ossia a supplire, con la procedura degli incarichi, al personale venuto meno. D´altro canto, incombe anche l´estate e con essa il diritto del personale di beneficiare delle ferie. Si creerebbero ulteriori vuoti nella "rosa" disponibile che metterebbero a repentaglio l´organizzazione d´emergenza in un periodo di grande lavoro, come quello estivo.

A fronte di tante preoccupazioni per l´ottimale funzionamento del pronto soccorso, una lieta novella. Da venerdì sera è tornata a funzionare la Tac a servizio proprio della struttura d´emergenza e di tutte le altre divisioni del Civile. Ci sono volute quasi tre settimane per procedere alla sostituzione del tubo radiogeno che era andato out. Pur con qualche disfunzione e disagio per l´utenza, il servizio, in questi giorni, è stato comunque assicurato dalla Tac in funzione nell´unità di Radiologia dell´Ompa, dove i pazienti sono stati trasferiti.

Giorgio Antonelli - Gazzetta del Sud