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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1262
RAGUSA - 21/05/2011
Attualità - Nuova tecnica al «Civile» per la neoplasia mammaria precoce

Tumore mammella, asportazione linfonodo

Il professore Minutolo, primario di Chirurgia: «Tutti i cancri che saranno svelati da questa indagine, essendo in fase precoce, possono avvalersi di questa tecnica che realizza un intervento minimo, non demolitivo, ottenendo ottimi risultati non soltanto estetici ma anche di guarigione della malattia»
Foto CorrierediRagusa.it

Ogni tanto parliamo di buona sanità. Dopo i guai vissuti agli inizi del 2011, la Chirurgia di Ragusa fa parlare in positivo. Un caso di neoplasia mammaria è stato trattato per la prima volta a Ragusa con la tecnica di asportazione del linfonodo sentinella. Tale tecnica, nei casi con corretta indicazione e nei casi di tumori in fase precoce, consente di evitare nell´85% dei casi una dissezione linfonodale ascellare inutile.

Lo ha rivelato il professore Vincenzo Minutolo (foto), il successore del primario Ignazio Massimo Civello: «E´ in corso nella provincia di Ragusa lo screening per il carcinoma della mammella» – ha dichiarato il prof. Vincenzo Minutolo, direttore della Chirurgia dell’ospedale «Civile» di Ragusa – «e tutti i cancri che saranno svelati da questa indagine, essendo in fase precoce, possono avvalersi di questa tecnica che realizza un intervento minimo, non demolitivo, ottenendo ottimi risultati non soltanto estetici ma anche di guarigione della malattia».

Nella stadiazione (rappresentazione sintetica dell’estensione anatomica del tumore) e terapia chirurgica del carcinoma mammario, la tecnica del linfonodo sentinella sta acquisendo via via un ruolo sempre più importante, nell’ottica sia di una prevenzione delle complicanze post-chirurgiche (linfedema in particolare), che di una riduzione della durata degli interventi e delle degenze ospedaliere. Si tratta di una tecnica messa a punto dagli studiosi del National Cancer Institute di Bethesda, rapidamente diffusasi a livello internazionale e ormai da considerare un cardine della terapia chirurgica conservativa senologica.