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RAGUSA - 19/05/2011
Attualità - La tesi delle donne del Pd

Il comune di Ragusa non ha un solo centesimo in cassa

L’ente non può accendere un qualsiasi mutuo Foto Corrierediragusa.it

Il comune capoluogo scoppia di salute? Macchè, non c´è quasi un cent in cassa, tant´è che l´ente non può accendere neanche un piccolo mutuo. È la "Conferenza donne" del Pd a censurare la politica finanziaria dell´amministrazione comunale. L´occasione viene offerta dalle considerazioni esternate, dopo l´approvazione del conto consuntivo 2010, dall´assessore al bilancio Salvo Roccaro, il quale ha sottolineato come l´ente goda di ottima salute, tanto da chiudere il bilancio con un ampio risultato positivo (ma il pur cospicuo avanzo di oltre un milione e 800 mila euro non potrà essere ripartito, perchè destinato a coprire, e solo in parte, un ancor più ingente debito fuori bilancio scaturito da un esproprio degli anni ´80, n.d.r.).

«L´opposizione – ribattono invece le donne del Pd – ribadisce ancora una volta la crisi di questo comune, da sempre virtuoso, ma che ora non può accendere un qualsiasi mutuo. Ad esempio, per riparare il fognolo di viale del Fante, si deve aspettare il finanziamento della Protezione civile, altrimenti sfora il patto di stabilità, con la conseguenza che si andrebbe verso il dissesto finanziario».

La coordinatrice Giancarla La Cognata confuta anche l´asserzione dell´assessore al Bilancio, secondo cui i mutui sono stati accesi per migliorare la città: «Peccato che uno degli ultimi mutui accesi dall´ente – sostiene – risale al 2007, per la cifra di un milione e 800 mila euro. Tale somma è servita per effettuare, ma solo nell´anno in corso, quindi dopo ben 4 anni, la sostituzione in alcune vie degli impianti di illuminazione stradale, dapprima sospesi, ed ora installati sui marciapiedi. Con una diminuizione, in alcuni casi non indifferente, dello spazio transitabile. Dunque, il mutuo non solo non ha migliorato granché la "bellezza" della città, ma non ha reso meglio fruibili neanche le infrastrutture. Si è avuto, insomma, un limitato impegno – concludono le donne – per rendere Ragusa, non "ancora più grande", ma neanche "tanto grande". La presunta virtuosità delle casse del Comune la vede solo l´assessore Roccaro».

Giorgio Antonelli - Gazzetta del Sud