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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 341
RAGUSA - 17/05/2011
Attualità - Persa quasi ogni speranza sul futuro del quarto polo universitario

Comitato studenti contro chiusura giurisprudenza

Il Comune di Ragusa sarebbe quindi disposto a versare al Consorzio un milione 400 mila euro

Si è costituito a Ragusa il Comitato spontaneo degli studenti contro la chiusura della Facoltà di Giurisprudenza. In occasione della prima riunione, cui ha partecipato un nutrito gruppo di studenti di tutti gli anni del corso, i coordinatori hanno fatto il punto della situazione alla luce degli incontri tenutisi nei giorni precedenti, tra gli altri, con il presidente del Consorzio Giovanni Battaglia, il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale e il presidente della Provincia Franco Antoci.

Da quanto è emerso, la costituzione del tanto preannunciato Quarto Polo universitario, con sede a Ragusa, riguarderebbe un futuro «non prossimo» e, pertanto, è da escludere la sua attivazione già dal prossimo anno accademico. Le difficoltà che da sempre hanno ostacolato la permanenza dell’ateneo catanese in provincia, comunque, sono state e sono di ordine principalmente economico.

Per scongiurare la chiusura almeno di Giurisprudenza, quella di Agraria si dà per scontata per carenza di immatricolazioni, il Comune di Ragusa sarebbe quindi disposto a versare al Consorzio un milione 400 mila euro, più i canoni di locazione dei locali di Via Matteotti, mentre dalla Provincia spetterebbero un altro milione e mezzo di euro. A tali somme andranno prevedibilmente ad aggiungersi quelle annualmente stanziate dalla Regione e ripartite fra tutti i consorzi siciliani secondo il numero di corsi e di iscritti (il contributo al decentramento ragusano si aggirerebbe intorno al milione di euro.

«Il sindaco Dipasquale -ha informato Alessandro Testone, coordinatore del movimento- ci ha detto di essere disposto a impegnarsi per instaurare contatti con l´Ateneo, allo scopo di evitare la totale chiusura di Giurisprudenza nel capoluogo ibleo, tenendo tra l´altro in considerazione le disastrose ripercussioni che ciò avrebbe sulla già precaria situazione nella quale versa il centro storico».

«Il nostro obiettivo -ha aggiunto- è ottenere per l’anno prossimo un’offerta formativa identica a quella odierna». All´inizio della prossima settimana è finalmente previsto, al termine di una lunga serie di fumate nere, il rinnovo del Cda del Consorzio universitario Ibleo, cui spetterà riprendere le trattative con l´Università chiedendo una nuova proroga sull’attuazione dell´accordo di transazione.

Nella riunione, gli studenti hanno inoltre pianificato un’azione compatta e decisa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza università ed esigere dalle Istituzioni l’impegno dovuto.

«Vista la gravità della situazione –dice Alessandro Testone- anche solo la proroga di un anno o l´esaurimento sarebbero traguardi più significativi di quello che potrebbero sembrare, tanto più che il numero delle immatricolazioni, malgrado i cattivi presagi degli ultimi anni, si è mantenuto congruo e ciò potrebbe giustificare, nel medio termine, il raggiungimento di nuovi e più soddisfacenti accordi tra Consorzio e Università».