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RAGUSA - 12/01/2008
Attualità - Riunione del Comitato per l’equo condono

Terremoto S.Lucia: nel decreto milleproroghe gravi omissioni

Martedì il nuovo emendamento sarà presentato dall’On Nicola Bono. C’è l’accordo di tutti i parlamentari delle tre province Foto Corrierediragusa.it

La mancata pubblicazione nel decreto ´Milleproroghe´ di due articoli approvati dal Consiglio dei Ministri, che prevedevano il rinvio al 31 marzo 2008 della definizione agevolata per i tributi relativi agli anni 1990, ´91 e ´92 per le province di Siracusa, Ragusa e Catania, e l´altro il versamento dei tributi per il terremoto del Molise, "è una grave omissione".

Ne hanno fatto le spese i contribuenti delle tre province interessate che sono stati con il fiato sospeso fino all´ultimo minuto, in preda a tutte le informazioni, a volte contrastanti, che giungevano da Palazzo Chigi. Il risultato è stata una grande confusione. In pochi, quelli che avevano somme ridicole, alla fine si sono decisi ed hanno versato il dovuto nella misura del 30%. Moltissimi hanno preferito attendere che venisse pubblicato il decreto " milleproroghe". Doccia fedda. Tutto cancellato. Una omissione assurda e inconcepibile.

Lo ha sostenuto anche, il deputato di An Nicola Bono (nella foto) nel corso di una riunione del "Comitato per l´equo condono" che si è tenuta alla Camera di Commercio di Siracusa.

"Chiederemo nelle sedi parlamentari - dice Bono - come possa essere possibile, in uno Stato di diritto, che accadano simili fatti ma, nel frattempo, opereremo perché si ponga riparo al più presto alla vicenda e si garantiscano i diritti degli incolpevoli contribuenti".

"In tal senso - ha aggiunto Nicvola Bono annunciando che martedì depositerà un emendamento in Commissione Bilancio - ho registrato, da parte di qualificati settori governativi l´impegno a sostenere, in sede di conversione del decreto legge, sia la richiesta della proroga al 31 marzo 2008, sia la riduzione dell´imposta da pagare dal 30 al 10%, ed ho altresì acquisito l´impegno della stragrande maggioranza dei Parlamentari delle tre province, di maggioranza e di opposizione, di sottoscrivere il relativo emendamento".

"Questa massiccia adesione alla battaglia per l´equo condono - ha aggiunto il deputato di AN - è la migliore conferma per una celere e positiva conclusione della vicenda che, a questo punto, è difficile possa incorrere in ulteriori impedimenti. Stiano pertanto tranquilli i contribuenti delle tre province in ordine al buon esito finale della vicenda, anche perché non esistono al momento rischi immediati per conseguenze derivanti dal mancato inserimento della proroga nel testo del decreto legge.

Ci sono tutti i presupposti - ha proseguito il parlamentare di An - perché si possa procedere a sistemare non solo la posizione di chi vuole avvalersi della norma di definizione agevolata con l´aliquota del 10%, ma anche per ottenere formalmente il riconoscimento per tutti i contribuenti che hanno a suo tempo versato le imposte dovute, di non avere più motivo di subire ulteriori vessazioni da parte del fisco".