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RAGUSA - 14/05/2011
Attualità - Dopo la firma del ministro Tremonti per il finanziamento della Rg-Ct

Protesta a Roma mercoledì pomeriggio sul "Magliocco"

Il comitato ristretto ha deciso di confermare la manifestazione che è stata però rimodulata
Foto CorrierediRagusa.it

Lo schema di convenzione del project-financing della Ragusa-Catania è nuovamente al Cipe. "Ingemmato" dal tanto atteso "autografo" del ministro dell´Economia, Giulio Tremonti, l´atto è stato già ieri (dunque poche ore dopo il placet ministeriale) restituito al Cipe, seppur con due prescrizioni.

A confermarlo è il deputato nazionale del Pdl, Nino Minardo, che ha avuto comunicazione in tal senso dallo stesso direttore del Cipe, Paolo Signorini: «L´alto funzionario – ha dichiarato l´on Minardo – mi ha garantito che lo schema di convenzione, con i pareri positivi del ministro Tremonti e del ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, è già al Cipe che lo esiterà alla prima riunione utile che dovrebbe tenersi entro una quindicina di giorni. Secondo il direttore, nulla ora osta al completamento dell´iter. L´Anas, dunque, potrà predisporre gli atti di propria pertinenza e procedere al bando di gara per la comparazione delle offerte migliorative».

Quali le prescrizioni imposte dal ministero dell´Economia? «Si tratta – spiega lo stesso Nino Minardo – di direttive, che peraltro il dicastero aveva messo in evidenza già all´atto della prima verifica, inerenti all´equilibrio finanziario. Si vuole, cioè, che si contemperino al meglio gli interessi in gioco, con maggiori garanzie per lo Stato, ferma restando l´appetibilità finanziaria per il privato».

In estrema sintesi, insomma, le prescrizioni dovrebbero riguardare le tariffe che saranno imposte dal gestore, che si sarà aggiudicato la gara, agli utenti. Il pedaggio, quindi, sarà meno esoso. Verrà così riscontrata anche la preoccupazione del governatore Raffaele Lombardo che tanto aveva battuto, evidentemente non a torto, su questo tasto.

L´agognata firma del ministro Tremonti, però, non bloccherà, anzi per certi versi rilancia, la manifestazione già in cantiere per mercoledì prossimo a Roma, proprio dinanzi al ministero di via XX settembre. Il sit-in, ovviamente, restringe il proprio obiettivo che è ora quello di indurre lo stesso Tremonti ad avallare ed emettere il decreto che finanzia i servizi di sicurezza a terra e per il volo dell´aeroporto di Comiso, sì da assicurarne l´apertura.

Come accennato, il comitato ristretto (foto) ha deciso di confermare la manifestazione che è stata però rimodulata. Non solo per il felice esito inerente alla vertenza sulla Ragusa-Catania, ma anche per le direttive della Questura di Roma. Il sit-in , infatti, non si terrà più dalle 11.30 alle 14, causa una concomitante manifestazione di protesta nella stessa area, ma nel primo pomeriggio. Il concentramento si protrarrà per circa un´ora e mezzo, al fine di consentire il rientro a Fontanarossa con i voli già prenotati.

«Gli stati generali – ha spiegato il presidente della Provincia, Franco Antoci – hanno affidato al comitato un´azione di rivendicazione anche per far sì che l´aeroporto di Comiso, ormai completo, diventi operativo al più presto. Per questo manteniamo l´impegno di recarci a Roma e presentarci dinanzi al ministero dell´Economia». Confermata anche l´organizzazione di un pullman da parte delle organizzazioni sindacali. Le prenotazioni, però, dovranno essere ufficializzate entro lunedì sera.

Tornando all´atto vergato da Giulio Tremonti, da registrare la soddisfazione dell´assessore regionale alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, che un mese fa in città assunse l´impegno, prontamente onorato, di indurre il presidente Lombardo al formale ritiro dell´atto di revoca del cofinanziamento regionale: «Il via libera del ministro Tremonti – ha dichiarato Russo – premia il pressing operato dalla Regione che ha saputo fugare ogni pur irragionevole dubbio sul finanziamento dell´opera. Adesso ci attendiamo tempi brevissimi per l´inizio dei lavori e ci impegneremo in tal senso. Non mancheremo tuttavia di vigilare sulla congruità dei pedaggi (ma, a quanto pare, come evidenziato, anche il ministero è intervenuto in tal senson.d.r.) che verranno applicati rispetto al flusso reale di traffico».

Giorgio Antonelli - Gazzetta del Sud