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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 898
RAGUSA - 05/05/2011
Attualità - La cancellazione dei cinque milioni chiama in causa la classe politica locale

Legge Ibla, Ammatuna e Digiacomo: "Una distrazione"

Innocenzo Leontini rimanda al mittente le accuse, Orazio Ragusa pronto a mollare la maggioranza
Foto CorrierediRagusa.it

E’ bufera per la cancellazione dei fondi della legge su Ibla (nella foto). Il Pdl non ci sta e Leontini parla in termini esplicito: «Armao ha operato un atto di banditismo politico». Anche Orazio Ragusa si ribella e si dice pronto a far mancare il suo appoggio al governo Lombardo se non si troverà un modo di ripristinare i cinque milioni di euro.

Sul banco degli imputati i parlamentari della maggioranza della provincia con Roberto Ammatuna e Pippo Di Giacomo in prima fila che hanno ammesso la loro responsabilità. Si giustifica Ammatuna: E’ stata una distrazione, c’erano sei mila emendamenti in aula, pazienza ma siamo pronti a ripristinare i fondi anche perchè il governo ci ha rassicurato». Sulla stessa linea Pippo Di Giacomo che rilancia e dice: «La legge su Ibla fa sentire i suoi anni e bisogna modificarla aggiungendo gli altri centri barocchi siciliani, facenti parte dell’Unesco. «La 61/81 era già a rischio già nel 2009 era stata riconfermata dall’Ars con le invidie di tutti gli altri 86 deputati. Prima o poi si sarebbe comunque arrivati alla stessa situazione. La soluzione che potrebbe essere accolta da tutti i 90 deputati dell’Ars, potrebbe essere quella di stanziare 50 milioni di euro l’anno per tutti i centri storici di Sicilia che siano Patrimonio dell’Unesco.». Raffaele Lombardo da parte sua ha parlato attraverso il suo blog.

Ne ha avute per Nello Di Pasquale: «E’ una polemica fuor di luogo e le sue dichiarazioni sono controproducenti. Il sindaco pensi ad informare i suoi elettorali su quanto ha fatto negli ultimi cinque anni. Troveremo il modo di finanziare la legge, non ci saranno problemi». Al di là delle dichiarazioni di facciata quanto è successo all’Ars fa pensare sull’effettivo ruolo svolto dai parlamentari e sulle reali intenzioni dell’attuale governo di tutelare il patrimonio artistico architettonico.

La vicenda
Salta la legge su Ibla. Sulla finanziaria regionale non è stata iscritto il finanziamento di cinque milioni a favore del centro barocco. I fondi sono andati a finire in qualche altro capitolo senza colpo ferire ed il sindaco Nello Dipasquale è insorto ritirando dall’aula consiliare di palazzo dell’Aquila il contratto con la città a suo tempo sottoscritto dallo stesso presidente della Regione in occasione della sua visita a Ragusa. «E’ vergognoso –ha detto il sindaco, sono deluso ed angosciato e chiederò spiegazioni. Qui salta tutto, il recupero del cinema Marino, il finanziamento del recupero delle facciate, di via Roma. Si tratta di un vero e proprio scippo».

La questione Ibla è dunque esplosa e è subito diventata oggetto di scontro in campagna elettorale tra Mpa ed il Pdl. Si è fatto sentire subito il gruppo dirigente di Mpa in città «Il sindaco si rivolga ai suoi due riferimenti politici, Angelino Alfano e soprattutto ad Innocenzo Leontini – ha detto il coordinatore Mimì Arezzo - Lombardo non ne sapeva niente perché la legge su Ibla non è di competenza del governo ma a dell’Assemblea. Dove erano e cosa hanno fatto i vari Ammatuna, Ragusa e Leontini?"