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RAGUSA - 10/01/2008
Attualità - Ragusa - Il congelamento delle 17 assunzioni deciso da La Via

Consorzio di bonifica 8:
tutti a casa (o quasi)

Dopo l’interrogazione dell’on Roberto Ammatuna all’Ars Foto Corrierediragusa.it

La pacchia è finita. Niente più assunzioni di comodo al Consorzio di bonifica 8 di Ragusa. I 17 assunti appena qualche settimana fa sono arrivati troppo tardi, quando i cordoni della borsa di Mamma Regione erano ormai stati tirati dall’assessore regionale all’agricoltura Giovanni La Via (nella foto).

La deliberazione di assunzione è stata difatti bollata come «nulla» da La Via, perché non sottoposta alla preventiva autorizzazione della Regione, per il tramite del comitato di controllo. E così i 17 neo assunti si sono ritrovati con il posto «congelato». O meglio, senza posto. Se dovessero essere superstiziosi, avranno maledetto quel «17» che li ha accomunati nelle due deliberazioni annullate da La Via.

Uno degli ultimi atti (inutile) dell’ex commissario Gaetano D’Onufrio, spedito a casa come gli altri suoi colleghi, nell’ambito del progetto di riforma dei Consorzi di bonifica. Un progetto che vedrà la loro progressiva scomparsa da qui al 2011. Gli operai alle dipendenze (o almeno la maggior parte di essi) transiteranno direttamente all’assessorato regionale all’agricoltura. Ecco perché La Via non poteva permettere altri sprechi. Il «postificio» è ormai solo un ricordo.

E tra tutti i consorzi, quello di Ragusa aveva battuto un piccolo guinness, in negativo: era sovradimensionato per due terzi. Come dire che su 481 dipendenti, 350 dei quali a tempo determinato, ben più della metà sono superflui e costosi per la collettività. Un dato evidentemente disconosciuto dall’ex commissario D’Onufrio che, con le due deliberazioni del 19 novembre e del 12 dicembre scorsi aveva allegramente proceduto alle 17 assunzioni.

Tra i «fortunati» Luca D’Onufrio (non è un caso di omonimia: è il figlio dell’ex commissario), assunto con contratto part-time. E poi ancora Paola Castelletti, figlia del segretario cittadino di Ragusa dell’Udc e, dulcis in fundo, la moglie del presidente del consiglio comunale di Ragusa Titti la Rosa. Tutti a carico della Regione e, di riflesso, dei contribuenti. Tutti erano stati assunti per svolgere non si capisce bene quale mansione. Già da tempo difatti i consorzi di bonifica costituiscono solo degli inutili carrozzoni, avendo perduto ogni qualsivoglia parvenza di utilità sociale.

Un tempo i consorzi si occupavano in primis della gestione delle acque irrigue in agricoltura. Come ciò si estrinsecasse nella pratica, resta un piccolo mistero. Come un segreto resta cosa facciano ogni giorno la maggior parte degli operai in esubero. Un segreto sì, ma di Pulcinella.


L´INTERROGAZIONE DELL´ON ROBERTO AMMATUNA ALL´ARS PER INVOCARE CHIAREZZA

Era stato l’on Roberto Ammatuna a scoperchiare il pentolone, presentando un’interrogazione all’Assemblea regionale siciliana su questo disdicevole stato di cose. Nessuno ha finora saputo spiegare come si sia giunti a questo stato di cose.

Forse un po’ per pudore. Al consorzio di bonifica 8 tutti si sono trincerati dietro a una cortina di silenzio che, in fin dei conti, risulta più eloquente di mille parole. Nella sua interrogazione, Ammatuna invitava l’Ars ad attivare il Comitato regionale di controllo per accertare, in seno al consorzio di bonifica 8, eventuali irregolarità nella gestione dello stesso, nonché incompatibilità nelle due deliberazioni d’assunzione dell’ex commissario. Pochi giorni dopo arriva il «congelamento» di La Via. Le 17 assunzioni è come se non fossero mai avvenute. Sono nulle.

Una volta tanto, giustizia è fatta. Una piccola vittoria per coloro che si affannano sui libri con l’obiettivo di conquistare una laurea che, con lo spudorato andazzo che di questi tempi va per la maggiore, risulta più o meno utile quanto un lecca lecca al gusto d’aglio. Molto meglio le raccomandazioni, se si ha il fegato di metterci la faccia. E non solo quella.

L´on Roberto Ammatuna